Economia

Zuckerberg: "Deluso dalla Borsa".
Facebook nel mirino degli azionisti

L'amministratore delegato e fondatore del social network incontra per la prima volta i soci all'assemblea annuale e ammette la delusione per l'andamento del titolo: "Lavoriamo per creare valore". Gli investitori criticano i risultati

1 minuti di lettura
MILANO - "La performance del titolo ha deluso lo scorso anno. Ci aspettavamo delle fluttuazioni". Mark Zuckerberg, l'amministratore delegato di Facebook, affronta per la prima volta gli azionisti nel corso dell'assemblea annuale e si trova sotto un fuoco di fila di critiche. Prima di rispondere alle domande degli investitori, Zuckerberg cerca di rassicurare: l'andamento in Borsa non ha cambiato la 'road map' di Facebook e "non mi ha fatto ritenere che la strategia fosse sbagliata".

Affermazioni che non hanno calmato l'animo degli azionisti: i titoli Facebook sono sotto del 40% rispetto al prezzo fissato per l'Ipo. Una performance che alcuni investitori hanno definito un "disastro" e per la quale hanno chiesto rimedi, quali conoscere nel dettaglio come la società intenda aumentare il valore in futuro. Il chief financial officer di Facebook, David Ebersman, risponde di non sapere cosa porterà il futuro, ma che il management team è impegnato a rendere Facebook una "società di valore". Incalzato da un azionista che chiedeva se ci sarebbero voluti altri due anni, Ebersman afferma: "Mi piacerebbe avere la palla di vetro".

Il fuoco di fila delle domande è durato mezz'ora e Zuckerberg ha difeso tutte le scelte della società, precisando di essere interessato anche all'aspetto di creare valore e soldi, tema per il quale è finito sotto attacco. L'amministratore delegato spiega infatti di trascorrere la maggior parte delle sue giornate rivedendo i prodotti, inclusi quelli pubblicitari, e di essere impegnato costruttivamente in idee che possono portare soldi.

Zuckerberg ha anche cercato di spazzare via i timori legati ai controlli dei server da parte della Fbi. "Non lavoriamo direttamente con il governo o le sue agenzie in programmi per fornire informazioni degli utenti". Nel caso Facebook riceva una richiesta di dati da parte del governo, viene seguita una procedura simile a un'ordinanza del tribunale e Facebook fornisce solo il "minimo di informazioni" per far fronte agli obblighi di legge. Gli investitori nonostante le critiche, si sono espressi a favore dell'agenda del management.