Economia

L'inflazione è ferma all'1,1%:
stabile il carrello della spesa

Secondo i dati definitivi dell'Istat i prezzi al consumo hanno registrato una variazione nulla rispetto ad aprile. Stessa dinamica per i beni acquistati con più frequenza

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MILANO - L'Istat rivede al ribasso l'inflazione di maggio. Secondo i dati definitivi l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, registra una variazione nulla rispetto ad aprile (+0,1% la precedente stima) e aumenta dell'1,1% nei confronti di maggio 2012 (la stima provvisoria era +1,2%). Frena anche il carrello della spesa, i prezzi cioè dei prodotti acquistati con maggiore frequenza, che diminuisce dello 0,1% su base mensile e cresce dell'1,5% su base annua, come ad aprile. La stabilità dell'inflazione - spiega l'istituto di statistica - è il risultato di spinte al rialzo e al ribasso dei prezzi di diverse tipologie di prodotti, che si compensano tra loro, in un quadro generale di attenuazione delle tensioni inflazionistiche.

Le spinte al rialzo dei prezzi interessano sia gli alimentari non lavorati (in particolare la frutta fresca, +6,8% su base mensile, +9,4% rispetto a maggio 2012) sia i servizi relativi ai trasporti (+0,5% su base mensile, +3,3% su base annua). Le spinte al ribasso riguardano i beni energetici (-1,7% su base mensile, -2,4% su base annua), trainati dai carburanti. Rispetto alla stima provvisoria, la minore inflazione misurata dai dati definitivi si deve a un'ampiezza meno marcata delle spinte al rialzo e a un consolidamento di quelle al ribasso dei prezzi dei prodotti interessati da dinamiche congiunturali intense. L'inflazione acquisita per il 2013 è pari all'1%.

L'inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, sale all'1,3% (era +1,2% ad aprile). Al netto dei soli beni energetici, la crescita tendenziale dell'indice dei prezzi al consumo si porta all'1,5% (dall'1,3% del mese precedente). Rispetto a maggio 2012, il tasso di crescita dei prezzi dei beni - prosegue la nota Istat - scende allo 0,8% dallo 0,9% di aprile, mentre quello dei prezzi dei servizi sale all'1,7% (era +1,4% nel mese precedente).