I Grandi e il lavoro che non c'è
dal nostro inviato ELENA POLIDORI
LOUGH ERNE - Un pre-vertice dei leader europei alle 12. Tema: il lavoro che non c'è e che la recessione spazza via. Per il presidente del Consiglio Enrico Letta è una priorità. Ma lo è anche per il francese Hollande, per l'inglese Cameron e perfino per la tedesca Merkel: se i paesi vicini soffrono, alla lunga, finisce per pagarne le spese anche la Germania. E dunque: tutti si rendono conto che se manca il lavoro difficilmente i paesi colpiti dalla disoccupazione possono riprendersi e sperare di uscire dal tunnel della crisi.
Nonostante l'emergenza comune, i margini di manovra sono stretti. Si tratta di rafforzare le risorse del fondo denominato European youth garantee e, soprattutto, di spendere questi quattrini il prima possibile. Ma si tratta anche di consentire ai paesi colpiti dalla disoccupazione la possibilità di fare investimenti senza gravare sui conti pubblici e, dunque, sui target di bilancio. Giusto ieri, il presidente Ue…
Nonostante l'emergenza comune, i margini di manovra sono stretti. Si tratta di rafforzare le risorse del fondo denominato European youth garantee e, soprattutto, di spendere questi quattrini il prima possibile. Ma si tratta anche di consentire ai paesi colpiti dalla disoccupazione la possibilità di fare investimenti senza gravare sui conti pubblici e, dunque, sui target di bilancio. Giusto ieri, il presidente Ue…
LOUGH ERNE - Un pre-vertice dei leader europei alle 12. Tema: il lavoro che non c'è e che la recessione spazza via. Per il presidente del Consiglio Enrico Letta è una priorità. Ma lo è anche per il francese Hollande, per l'inglese Cameron e perfino per la tedesca Merkel: se i paesi vicini soffrono, alla lunga, finisce per pagarne le spese anche la Germania. E dunque: tutti si rendono conto che se manca il lavoro difficilmente i paesi colpiti dalla disoccupazione possono riprendersi e sperare di uscire dal tunnel della crisi.
Nonostante l'emergenza comune, i margini di manovra sono stretti. Si tratta di rafforzare le risorse del fondo denominato European youth garantee e, soprattutto, di spendere questi quattrini il prima possibile. Ma si tratta anche di consentire ai paesi colpiti dalla disoccupazione la possibilità di fare investimenti senza gravare sui conti pubblici e, dunque, sui target di bilancio. Giusto ieri, il presidente Ue Barroso ha confermato che nella battaglia per aumentare l'occupazione devono essere usati i fondi strutturali Ue.
Sull'emergenza lavoro, nelle prossime ore, è atteso anche un confronto Letta-Obama. Gli Stati uniti per primi temono i contraccolpi della recessione europea sulla loro stessa economia, solo ora alle prese con l'agognata ripresa; vogliono colmare il divario con il Vecchio Continente. Si sa che Obama intende intensificare il pressing sul Cancelliere tedesco contro l'austerità. Crescita e occupazione sono per l'amministrazione Usa la top priority, la priorità assoluta.
Nonostante l'emergenza comune, i margini di manovra sono stretti. Si tratta di rafforzare le risorse del fondo denominato European youth garantee e, soprattutto, di spendere questi quattrini il prima possibile. Ma si tratta anche di consentire ai paesi colpiti dalla disoccupazione la possibilità di fare investimenti senza gravare sui conti pubblici e, dunque, sui target di bilancio. Giusto ieri, il presidente Ue Barroso ha confermato che nella battaglia per aumentare l'occupazione devono essere usati i fondi strutturali Ue.
Sull'emergenza lavoro, nelle prossime ore, è atteso anche un confronto Letta-Obama. Gli Stati uniti per primi temono i contraccolpi della recessione europea sulla loro stessa economia, solo ora alle prese con l'agognata ripresa; vogliono colmare il divario con il Vecchio Continente. Si sa che Obama intende intensificare il pressing sul Cancelliere tedesco contro l'austerità. Crescita e occupazione sono per l'amministrazione Usa la top priority, la priorità assoluta.