Prestiti in calo da tredici mesi
Sofferenze triplicate dal 2008
A maggio gli attivi di difficile esigibilità sono saliti in quattro anni da 41 a 121 miliardi di euro. Il credito continua a contrarsi: a maggio è sceso del 3,1%, un trend negativo che dura dall'aprile 2012. Da gennaio erogato solo il 7% dei mutui richiesti. In flessione anche finanziamenti dalla banche estere
MILANO - Dal 2008 al 2012, i prestiti in sofferenze delle banche italiane sono triplicati da 41 a quasi 121 miliardi di euro. Lo riferisce l'Abi nel suo bollettino mensile sottolineando che nello stesso periodo il numero dei clienti in sofferenza è quasi raddoppiato, passando da 593.280 nel 2008 a oltre un milione nel 2012. A essere in difficoltà sono soprattutto le piccole imprese, quelle che raccolgono tra i 75mila euro e i 25 milioni: la quota di sofferenza in questo scaglione è volata dal 22,7% al 79% del totale.
Nel frattempo, a maggio rimane ancora negativa la dinamica dei prestiti erogati dalle banche italiane alle famiglie e alle imprese: si tratta della tredicesima contrazione consecutiva. Il calo tendenziale è risultati pari al 3,1% come ad aprile, attestandosi a 1.455,5 miliardi di euro. Sul dato pesa soprattutto la contrazione dei prestiti alle imprese, scesi del 3,7% tendenziale (-2,8% ad aprile), laddove i prestiti alle famiglie hanno segnato …
Nel frattempo, a maggio rimane ancora negativa la dinamica dei prestiti erogati dalle banche italiane alle famiglie e alle imprese: si tratta della tredicesima contrazione consecutiva. Il calo tendenziale è risultati pari al 3,1% come ad aprile, attestandosi a 1.455,5 miliardi di euro. Sul dato pesa soprattutto la contrazione dei prestiti alle imprese, scesi del 3,7% tendenziale (-2,8% ad aprile), laddove i prestiti alle famiglie hanno segnato …
MILANO - Dal 2008 al 2012, i prestiti in sofferenze delle banche italiane sono triplicati da 41 a quasi 121 miliardi di euro. Lo riferisce l'Abi nel suo bollettino mensile sottolineando che nello stesso periodo il numero dei clienti in sofferenza è quasi raddoppiato, passando da 593.280 nel 2008 a oltre un milione nel 2012. A essere in difficoltà sono soprattutto le piccole imprese, quelle che raccolgono tra i 75mila euro e i 25 milioni: la quota di sofferenza in questo scaglione è volata dal 22,7% al 79% del totale.
Nel frattempo, a maggio rimane ancora negativa la dinamica dei prestiti erogati dalle banche italiane alle famiglie e alle imprese: si tratta della tredicesima contrazione consecutiva. Il calo tendenziale è risultati pari al 3,1% come ad aprile, attestandosi a 1.455,5 miliardi di euro. Sul dato pesa soprattutto la contrazione dei prestiti alle imprese, scesi del 3,7% tendenziale (-2,8% ad aprile), laddove i prestiti alle famiglie hanno segnato una flessione dello 0,8%, la stessa di aprile. L'Abi segnala inoltre come a maggio l'ammontare degli impieghi (1.893,5 miliardi) abbia superato in modo netto la raccolta complessiva (1.745,1 miliardi).
Anche le banche estere riducono i finanziamenti alle imprese italiane, mentre aumentano, anche se di poco, i prestiti alle famiglie. E' quanto emerge dal quarto rapporto annuale Aibe, l'associazione fra le banche estere in Italia: lo studio evidenzia che nel 2012 i prestiti delle banche estere alle imprese sono scesi del 9,9%, con una quota di mercato al 12% circa, mentre sono cresciuti dello 0,6% i prestiti alle famiglie (+60% dal 2008) e gli impieghi al sistema bancario. Complessivamente, i prestiti dagli istituti stranieri al sistema italia hanno segnato una flessione del 2,2%.
In questo difficile contesto si inserisce la difficoltà ad accendere un mutuo per la casa: secondo il sito specializzato Mutui.it, in collaborazione con Facile.it su oltre 5mila fra richieste di finanziamento presentate i mutui effettivamente erogati tra gennaio e maggio sono stati solo il 7%.
Nel frattempo, a maggio rimane ancora negativa la dinamica dei prestiti erogati dalle banche italiane alle famiglie e alle imprese: si tratta della tredicesima contrazione consecutiva. Il calo tendenziale è risultati pari al 3,1% come ad aprile, attestandosi a 1.455,5 miliardi di euro. Sul dato pesa soprattutto la contrazione dei prestiti alle imprese, scesi del 3,7% tendenziale (-2,8% ad aprile), laddove i prestiti alle famiglie hanno segnato una flessione dello 0,8%, la stessa di aprile. L'Abi segnala inoltre come a maggio l'ammontare degli impieghi (1.893,5 miliardi) abbia superato in modo netto la raccolta complessiva (1.745,1 miliardi).
Anche le banche estere riducono i finanziamenti alle imprese italiane, mentre aumentano, anche se di poco, i prestiti alle famiglie. E' quanto emerge dal quarto rapporto annuale Aibe, l'associazione fra le banche estere in Italia: lo studio evidenzia che nel 2012 i prestiti delle banche estere alle imprese sono scesi del 9,9%, con una quota di mercato al 12% circa, mentre sono cresciuti dello 0,6% i prestiti alle famiglie (+60% dal 2008) e gli impieghi al sistema bancario. Complessivamente, i prestiti dagli istituti stranieri al sistema italia hanno segnato una flessione del 2,2%.
In questo difficile contesto si inserisce la difficoltà ad accendere un mutuo per la casa: secondo il sito specializzato Mutui.it, in collaborazione con Facile.it su oltre 5mila fra richieste di finanziamento presentate i mutui effettivamente erogati tra gennaio e maggio sono stati solo il 7%.