Fiamme Gialle bloccano l'asta di Picasso da 11,5 mln
La Guardia di Finanza è arrivata al quadro di Picasso che stava per essere venduto all'asta a New York attraverso una inchiesta del Pm di Milano Stefano Civardi. Il magistrato stava indagando sulla società Alma media italia e sull'avvocato M. B., arrestato nel settembre 2012, perché, secondo l'accusa, attraverso il suo studio di consulenza legale "B. & Partners" avrebbe pagato persone in difficoltà economiche, affinché risultassero amministratori di società "decotte" per frodare i creditori, trasferendo poi il patrimonio delle società utilizzando un sistema di trust costituiti all'estero. Nel corso dell'inchiesta su B., gli inquirenti hanno trovato della documentazione relativa al deposito in Svizzera di una tela di Picasso. Il quadro era riconducibile a Gabriella Amati e suo marito Angelo Maj (nel frattempo deceduto), coinvolti in un'altra inchiesta della Procura di Milano, quella sul fallimento della Aip. Il quadro, che risultava assicurato per 10 milioni di euro, è stato spostato più volte in Svizzera prima di approdare negli stati uniti, dove doveva essere venduto in un'asta privata per 11,5 milioni di dollari. Ieri le autorità statunitense ne hanno bloccato la vendita e oggi le Fiamme Gialle hanno messo sotto sequestro la tela.
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