Economia

Giappone, male le vendite di auto
Segno rosso anche per la Francia

Sotto la Torre Eiffel si difende Fiat che registra un aumento delle vendite del 7,8% a giugno con un aumento della quota di mercato al 3,56%. Anche in Spagna, il mercato scende, mentre il Lingotto sale. A Tokyo crollo delle immatricolazioni del 15,8%. Per i transalpini il semestre si chiude a -11,3%

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MILANO - Giugno è tempo di bilanci per il mercato dell'auto, ma i segnali in arrivo sono tutt'altro che positivi. Dall'Europa all'Asia le vendite sono contraddistinte dal segno meno: su base mensile (a giugno), ma anche su base semestrale. Difficile, quindi immaginare un recupero nella seconda parte dall'anno anche a causa - dicono i costruttori - della mancanza di incentivi e sovvenzioni pubbliche al settore.

In Francia le immatricolazioni di auto nuove sono diminuite del 9% a giugno a 190.199 unità. Secondo i dati diffusi dal comitato dei costruttori francesi di auto (Ccfa) il gruppo Psa (Peugeot e Citroen) ha visto diminuire le vendite del 14,3% nel primo semestre mentre il gruppo Renault ha ceduto sul fronte delle vendite l'8,1%. Nel solo mese di giugno il gruppo Psa ha perso il 9,5% mentre Renault ha ceduto il 3,6 per cento. Nel complesso il calo delle vendite, nei primi 6 mesi dell'anno, è arrivato all'11,3%. Nota positiva per Fiat che a giugno ha registrato un progresso del 7,8% con una quota di mercato del 3,56%.

In calo le vendite di nuovi veicoli anche in Giappone dove sono diminuite del 15,8% lo scorso giugno su base tendenziale. Lo comunica l'associazione dei rivenditori nipponica secondo cui, in totale, lo scorso mese sono stati venduti 266.913 veicoli. Il calo si inquadra nella tendenza ad una flessione quasi ininterotta che prosegue dal settembre 2012, in parte a causa della chiusura del sistema di sovvenzioni pubbliche al settore.

In un mercato spagnolo in calo dello 0,7% a 72.766 unità, e del 13,7% nei primi sei mesi a 11.474 su un mercato totale giù del 4,9% a 386.353, le vendite di auto targate Fiat sono salite a giugno del 35,2% contro le  2.568 unità dello scorso anno. E' quanto emerge dalle statistiche Anfac, l'associazione spagnola dei costruttori, che precisa che la flessione del mercato iberico "sarebbe stata sicuramente peggiore senza i buoni risultati legati al piano di sostegno" Pive 2. Quest'ultimo, i cui fondi sono stimati in esaurimento a fine giugno, propone un incentivo di 2mila euro per l'acquisto di una nuova vettura in cambio di una con più di 10 anni.
L'associazione dei concessionari Ganvam prevede un mercato dell'auto spagnolo intorno a 700mila unità quest'anno, un volume analogo a quello del 2012, ai minimi degli ultimi 20 anni. Ganvam aggiunge che il numero dei concessionari in spagna è sceso del 30% dall'inizio della crisi.