MILANO - Alla fine l'ultimatum è arrivato. E adesso la Grecia ha tre giorni di tempo per dimostrare alle istituzioni internazionali di essere in grado di rispettare le condizioni poste dai creditori in cambio degli aiuti, altrimenti non riceverà la nuova tranche di aiuti da 8,1 miliardi di euro. Lo hanno detto alla Reuters quattro funzionari dell'Eurozona.
L'accelerata è arrivata lunedì quando sono riprese le trattative tra i creditori e Atene dopo una pausa di quasi due settimane durante la quale il governo ha rischiato il collasso con l'annuncio della chiusura della tv di Stato Ert. poi cancellato dai giudici.
Tra i negoziatori c'è comunque un generale senso di delusione in merito ai progressi fatti dalla Grecia sul fronte delle riforme del settore pubblico, dalle tasse alla sanità.
"Siamo tutti d'accordo che la Grecia debba dare delle risposte prima dell'Eurogruppo di lunedì. Ecco perché ci devono dire qualcosa per venerdì" ha confermato un funzionario alla Reuters. L'Unione europea e il Fmi potrebbero anche decidere di non versare subito tutti gli aiuti, ma dilazionarli in tre rate mensili.
L'accelerata è arrivata lunedì quando sono riprese le trattative tra i creditori e Atene dopo una pausa di quasi due settimane durante la quale il governo ha rischiato il collasso con l'annuncio della chiusura della tv di Stato Ert. poi cancellato dai giudici.
Tra i negoziatori c'è comunque un generale senso di delusione in merito ai progressi fatti dalla Grecia sul fronte delle riforme del settore pubblico, dalle tasse alla sanità.
"Siamo tutti d'accordo che la Grecia debba dare delle risposte prima dell'Eurogruppo di lunedì. Ecco perché ci devono dire qualcosa per venerdì" ha confermato un funzionario alla Reuters. L'Unione europea e il Fmi potrebbero anche decidere di non versare subito tutti gli aiuti, ma dilazionarli in tre rate mensili.