MILANO - Negli ultimi dieci anni si è verificata una forte contrazione nel numero dei lavoratori pubblici. Nel 2011 si contano poco più di 2,8 milioni di dipendenti, al netto degli appartenenti alle forze armate e ai corpi di polizia, con una caduta dell'11,5% rispetto al 2001, ovvero di 368 mila unità. A rilevarlo è l'Istat nel IX censimento generale dell'industria e dei servizi che ha registrato 4.425.950 imprese attive al 31 dicembre 2011, con un aumento dell'8,4% sul 2001: la crescita più consistente si è verificata nel Sud (+12,2%). Nello stesso periodo, gli addetti sono aumentati di circa 700 mila unità, con un forte incremento nel commercio.
Il settore più dinamico dell'ultimo decennio, tuttavia, è stato il non-profit: le istituzioni del comparto sono aumentate del 28% e gli addetti del 39,4% con 4,7 milioni di volontari. Presentando il nuovo censimento, l'Istat spiega come "la trasformazione di enti da diritto pubblico a diritto privato e le politiche di limitazione del turnover dei dipendenti hanno comportato un calo anche nell'occupazione". Oltre alla diminuzione dei dipendenti, nel settore pubblico si riducono anche i lavoratori temporanei (-21,3%), mentre aumentano in misura considerevole, del 18%, i lavoratori esterni. Nel dettaglio, tra gli enti locali, i comuni segnano il calo più forte del numero di addetti (-10,6%). Meno marcata è stata invece la contrazione nelle regioni (-8,6%).
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Il settore più dinamico dell'ultimo decennio, tuttavia, è stato il non-profit: le istituzioni del comparto sono aumentate del 28% e gli addetti del 39,4% con 4,7 milioni di volontari. Presentando il nuovo censimento, l'Istat spiega come "la trasformazione di enti da diritto pubblico a diritto privato e le politiche di limitazione del turnover dei dipendenti hanno comportato un calo anche nell'occupazione". Oltre alla diminuzione dei dipendenti, nel settore pubblico si riducono anche i lavoratori temporanei (-21,3%), mentre aumentano in misura considerevole, del 18%, i lavoratori esterni. Nel dettaglio, tra gli enti locali, i comuni segnano il calo più forte del numero di addetti (-10,6%). Meno marcata è stata invece la contrazione nelle regioni (-8,6%).
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