Economia

Banche Ue, la crisi costa 100 mld
Mediobanca: sale l'indebitamento

Il conto lo ha fatto R&S-Mediobanca valutando solo gli oneri straordinari per gli istituti europei nel biennio 2011-2012. Negli Stati Uniti l'impatto è stato pari a circa 47 miliardi. Il debito bancario del Vecchio continente è pari a 1,7 volte il debito pubblico

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MILANO - Cento miliardi. E' il costo diretto della crisi, solo per gli oneri straordinari, calcolato da R&S-Mediobanca per banche europee nel biennio 2011-2012. Su un costo totale di 100 miliardi, 78 miliardi sono da attribuirsi a svalutazioni ed impairment (almeno 15 miliardi relativi al solo debito sovrano greco) e 21 miliardi alla voce 'litigation', e cioè a risarcimenti, multe, indennizzi e altri accantonamenti prudenziali. L'onere è stato alleviato da proventi per cessioni e dismissioni pari a circa 45 miliardi. Negli Stati Uniti, dove la crisi è esplosa nel 2007, il costo è stato più contenuto, stimabile in circa 47 miliardi di dollari, dei quali 32,5 miliardi relativi a contenziosi e 'litigation', 10,5 miliardi a svalutazioni ed impairment e 4,3 miliardi ad altri oneri, mentre le dimissioni hanno portato plusvalenze attorno ai 22 miliardi di dollari.

Nel complesso, il debito bancario dei maggiori istituti europei è pari a oltre 15.400 miliardi di euro, e cioè 1,7 volte il debito pubblico degli stati dove hanno sede: in Svizzera, continua il rapporto R&S-Mediobanca, il debito bancario (composto da depositi, obbligazioni e interbancario) è 10 volte quello dello stato (1.026%), Visto che ognuno dei due maggiori istituti (Credito svizzero e Ubs) singolarmente ne rappresentano il quintuplo (493% e 533%). Ogni cittadino svizzero, quindi, sopporta 145mila euro di debito bancario ma soltanto un decimo in termini di debito pubblico. Il multiplo, continua il rapporto, è pari a oltre tre volte nei Paesi Bassi (82mila euro per abitante contro 26mila euro di debito pubblico), a 2,6 volte nel Regno Unito (69mila euro contro 27mila) e a due volte esatte in Francia (56mila euro contro 28mila).

In Italia, invece, il debito bancario è pari al 59% di quello pubblico (24% per Intesa Sanpaolo e 35% per Unicredit) e pesa per 19mila euro su ogni cittadino, più dei 17mila euro della Germania, dove i debiti bancari sono il 66% di quelli pubblici. In sintesi, scrive R&S-Mediobanca, in Europa gravano su ogni cittadino circa 43mila euro di debito bancario contro i 26mila di debito pubblico. I dati sono invertiti negli Stati Uniti, dove nel 2012 gravano su ogni cittadino 53mila dollari di debito pubblico contro i circa 22mila di debito bancario. In termini di attivi, continua il rapporto, le maggiori banche europee hanno attività aggregate che valgono nel 2012 circa 2,3 volte il Pil dei paesi in cui hanno sede, e cioè 69mila euro per ogni abitante europeo.