Economia

Dalle 22 di questa sera alle 6 di venerdì
sciopero benzinai sulla rete autostradale

Confermata l'agitazione che riguarda anche tangenziali e raccordi. Dopo il richiamo del ministro Zanonato nuovi aumenti della benzina: la verde arriva a 1,877 euro al litro, il diesel a 1,761. Il garante per gli scioperi ha convocato per mercoledì 17 i rappresentanti delle compagnie petrolifere

2 minuti di lettura
ROMA - Sciopero dei benzinai sulla rete autostradale dalle 22 di oggi fino alle 6 di venerdì. Dopo il richiamo del ministro Flavio Zanonato agli operatori per contenere il carocarburanti nella stagione estiva, si registrano soltanto due decisioni al rialzo sui prezzi raccomandati: Tamoil con +0,7 cent euro/litro sulla benzina e +1 cent sul diesel e Esso con +0,5 cent su entrambi i prodotti. Le quotazioni internazionali sono tornate di nuovo stabili.

I prezzi praticati sul territorio sono ancora in leggero aumento per tutti (no-logo comprese) per effetto delle decisioni più recenti a livello di prezzi raccomandati. Medie nazionali della benzina e del diesel rispettivamente a 1,838 e 1,741 euro/litro (gpl a 0,792). Le "punte"  in alcune aree del paese sono, per la "verde" fino a 1,877 euro/litro, mentre il diesel sale a 1,761 e il gpl resta stabile a 0,824.

La situazione più nel dettaglio a livello paese (sempre in modalità "servito"), secondo quanto risulta in un campione di stazioni di servizio che rappresenta la situazione nazionale per il servizio check-up prezzi qe, vede il prezzo medio praticato della benzina che va oggi dall'1,819 euro/litro di Eni all'1,838 di Tamoil (no-logo a 1,721). Per il diesel si passa dall'1,721 euro/litro sempre di Eni all'1,741 di Tamoil (no-logo a 1,603). Il gpl infine è tra 0,776 euro/litro di Shell e 0,792 ancora di Tamoil (no-logo a 0,738).

Situazione assai differente però se dal monitoraggio sul "servito" si analizza il mercato self. Check-up prezzi self che analizza i prezzi della settimana e mette a confronto non solo i marchi tradizionali con le no-logo, ma anche i marchi della gdo tra loro e con le stesse no-logo, mostra che, malgrado una tendenza all'aumento nelle medie e nelle punte, in alcune aree con nuove aperture e quindi prezzi particolarmente competitivi, anche la concorrenza tradizionale e le no-logo sono state costrette a reagire, osserva qe che segnala peraltro la "forchetta" di prezzo tra le stesse petrolifere, compresa tra 1,741 e 1,771 euro/litro sulla benzina e 1,629 e 1,659 sul diesel.

Ieri il ministro Zanonato aveva detto di aver già disposto un richiamo ai petrolieri chiedendo loro di tenere conto della situazione del nostro Paese. L'avvertimento non è però bastato ai gestori, che hanno confermato lo sciopero dei benzinai nelle aree di servizio poste lungo tutte le tratte autostradali, tangenziali e raccordi compresi, che scatta a partire dalle 22 di questa sera fino alle 6 di venerdì 19 luglio. Per Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Anisa Confcommercio, infatti, il Governo è rimasto "indifferente" alle loro denunce e non è stata fatta nessuna mediazione fra le parti per "impedire un vero e proprio 'olocausto economico' perpetrato ai danni di centinaia di imprese di gestione e di oltre 6.000 lavoratori cui viene violentemente sottratto reddito e posto di lavoro".

I rincari preoccupano i consumatori, con Adusbef e Federconsumatori che calcolano che i rincari significheranno 4-7 euro in più a pieno e chiedono al Governo di affidare alla Guardia di Finanza ispezioni a campione per verificare la natura degli aumenti. Anche l'Adiconsum chiede controlli ferrei sui petrolieri, ma anche che si dia il via all'accisa mobile. Mentre la Cisl chiede di sterilizzare i rincari attraverso una diminuzione delle accise.

Sul tema interviene anche il Garante degli scioperi, che ha convocato mercoledì 17 luglio i rappresentanti delle compagnie petrolifere Shell Italia, Eni, Tamoil Italia, Total Erg, Esso Italiana, Kuwait Petroleum Italia, Api, e il concessionario Autostrade per l'Italia per discutere i temi oggetto della vertenza che ha portato alla proclamazione dello sciopero.