Economia

Google cresce, ma delude il mercato
Non convince pubblicità sul mobile

Gli introiti da smartphone e tablet sono in calo, mentre il fatturato complessivo cresce del 19% a 14,11 miliardi di dollari, ma meno di quota 14,46 miliardi attesa dagli analisti. Gli utili hanno raggiunto i 3,23 miliardi di dollari, in rialzo del 16% (lo stesso incremento visto nel primo trimestre) dai 2,79 miliardi del secondo trimestre del 2012

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MILANO - Google ci prova, ma per il momento il tentativo di convincere gli inserizionisti pubblicitari a mettere a punto campagne pensate ad hoc per i dispositivi mobili non sta dando i frutti sperati. La prova sta nei conti del secondo trimestre, che hanno deluso sul fronte sia degli utili sia dei ricavi. L'idea è semplice: gran parte delle ricerche online vengono effettuate con Google attraverso tablet e smartphone ma su questi dispositivi le pubblicità costano meno rispetto a quelle a cui i consumatori accedono stando seduti alla scrivania utilizzando un tradizionale personal computer.

I dati sono chiari: il numero di volte che gli internauti hanno cliccato su un messaggio promozionale è cresciuto del 23% rispetto al secondo trimestre del 2012 ma il cosiddetto "cost-per-click" - il prezzo versato dagli inserzionisti a Google ogni volta che un utente clicca su una pubblicità presente sul motore di ricerca - è sceso del 6%, peggio del -3% atteso dagli analisti e del -4% registrato nel trimestre precedente. E' proprio questo il fronte che preoccupa gli osservatori, che si domandano se il focus sul settore mobile sia davvero destinato a dare benefici per Google. D'altra parte, i prezzi in questione sono in calo dal quarto trimestre del 2011.

Eppure il gruppo sembra convinto delle proprie scelte, come l'introduzione di un nuovo sistema pubblicitario pensato proprio per spingere gli inserzionisti a puntare sui dispositivi mobili, dove i consumatori trascorrono chiaramente più tempo. "Lo spostamento da uno schermo a più schermi insieme alla mobilità creano opportunità immense per Google", ha dichiarato in una nota l'amministratore delegato Larry Page, che ha aggiunto: "Con più dispositivi, più informazioni e attività online senza precedenti, le potenzialità per migliorare la vita delle persone sono immense come non mai".

I ricavi da pubblicità, la fonte principale del gruppo, sono cresciuti del 15% nei tre mesi terminati il 30 giugno scorso. I ricavi totali sono aumentati del 19% a 14,11 miliardi di dollari, meno di quota 14,46 miliardi attesa dagli analisti. Gli utili hanno raggiunto i 3,23 miliardi di dollari, in rialzo del 16% (lo stesso incremento visto nel primo trimestre) dai 2,79 miliardi del secondo trimestre del 2012. In termini di utile per azione il risultato è passato a 9,54 dollari da 8,42 dollari. Il mercato contava su quota 10,78 dollari. A pesare sui profitti è stata la controllata Motorola, che sta lavorando all'anti-iphone Moto X. Il produttore di smartphone ha registrato una perdita operativa di 342 milioni di dollari, in peggioramento rispetto al rosso da 199 milioni dell'anno prima.