MILANO - Mini rimbalzo a maggio per l'industria italiana, che grazie a una sostanziale tenuta sul fronte interno e a un timido passo avanti sull'estero registra complessivamente una crescita del fatturato dello 0,1% rispetto ad aprile. Il crollo nel raffronto annuo, però, è ancora da brividi: corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 22 come a maggio 2012), il fatturato totale diminuisce in termini tendenziali del 5,1%, con un calo dell’8,3% sul mercato interno ed un aumento dell’1,7% su quello estero. La variazione annua è la diciassettesima negativa consecutiva. Nella media degli ultimi tre mesi, l’indice complessivo registra così una flessione dell’1,6% rispetto al trimestre precedente.
Quanto ai vari comparti d'attività, gli indici destagionalizzati del fatturato segnano cali congiunturali per l’energia (-13,1%) e per i beni intermedi (-0,8%), mentre sono in aumento per i beni strumentali (+6,3%) e quelli di consumo (+0,3%). L’unico incremento tendenziale del fatturato, annota l'Istat, corretto per gli effetti di calendario, "si registra nella produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+4,2%), mentre la diminuzione più marcata riguarda la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-24,2%)". Quanto all'industria delle automobili, a maggio il fatturato degli autoveicoli scende del 6%, mentre gli ordini calano del 3,9%.

Indicazioni di ripresa più netta, ma sempre sulla sola base mensile, arrivano dalle dinamiche degli ordinativi. L'Istat riporta infatti un aumento congiunturale del 3,2%, sintesi di un incremento del 2,6% degli ordinativi interni e del 4,0% di quelli esteri. Nella media degli ultimi tre mesi gli ordinativi totali crescono dell’1,4% rispetto al trimestre precedente. Nel confronto con il mese di maggio 2012, l’indice grezzo degli ordinativi segna però una variazione negativa dell’1,1%. L’aumento più significativo si registra nella fabbricazione di mezzi di trasporto (+6,4%), mentre i calo più rilevante si osserva nella fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, app. di misurazione e orologi (-10,2%).
Quanto ai vari comparti d'attività, gli indici destagionalizzati del fatturato segnano cali congiunturali per l’energia (-13,1%) e per i beni intermedi (-0,8%), mentre sono in aumento per i beni strumentali (+6,3%) e quelli di consumo (+0,3%). L’unico incremento tendenziale del fatturato, annota l'Istat, corretto per gli effetti di calendario, "si registra nella produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+4,2%), mentre la diminuzione più marcata riguarda la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-24,2%)". Quanto all'industria delle automobili, a maggio il fatturato degli autoveicoli scende del 6%, mentre gli ordini calano del 3,9%.
Indicazioni di ripresa più netta, ma sempre sulla sola base mensile, arrivano dalle dinamiche degli ordinativi. L'Istat riporta infatti un aumento congiunturale del 3,2%, sintesi di un incremento del 2,6% degli ordinativi interni e del 4,0% di quelli esteri. Nella media degli ultimi tre mesi gli ordinativi totali crescono dell’1,4% rispetto al trimestre precedente. Nel confronto con il mese di maggio 2012, l’indice grezzo degli ordinativi segna però una variazione negativa dell’1,1%. L’aumento più significativo si registra nella fabbricazione di mezzi di trasporto (+6,4%), mentre i calo più rilevante si osserva nella fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, app. di misurazione e orologi (-10,2%).