MILANO - Via libera dell'Eurozona alla tranche di 2,5 miliardi di aiuti alla Grecia. Lo ha annunciato il portavoce del commissario Ue agli Affari economici, Olli Rehn, spiegando che i governi verseranno anche un miliardo e mezzo di profitti accumulati dalle banche centrali nazionali per la detenzione dei bond ellenici. L'operazione si concluderà lunedì, quando le procedure nazionali di approvazione dell'esborso saranno concluse.
Il via libera è arrivato dopo che ieri il parlamento ellenico ha approvato un emendamento a una legge che mette in mobilità 12.500 dipendenti pubblici entro settembre, più altrettanti entro fine anno: a questi verrà garantito il 75% del salario fino al momento in cui troveranno un altro posto di lavoro, per un massimo di otto mesi.
Secondo alcuni funzionari europei, però, Atene potrebbe aver bisogno di altri 3,8 miliardi di aiuti per l'anno prossimo, ma di questo si dovrebbe parlare in autunno quando la situazione sarà più chiara. D'altra parte i funzionari Ue non paiono troppo preoccupati vista la dimensione del possibile "buco": molto dipenderà dalle privatizzazioni in corso.
Sempre ogg, intanto, l'ex capo economista della Bce, Juergen Stark, in un'intervista al quotidiano economico tedesco Handelsblatt ha ipotizzato che il programma Omt di acquisto di titoli da parte della Banca centrale europea "dovrebbe entrare in vigore per Spagna e Italia" forse già alla fine dell'autunno quando "la crisi dell'Eurozona è destinata a peggiorare. Draghi ha acquistato tempo che i governi in Europa tuttavia non hanno speso in maniera utile. L'Italia sembra incapace di intraprendere riforme, il Portogallo vive una grave crisi di governo e permane l'illusione che la Grecia sia in grado di ridurre il suo debito in modo indipendente".
Il via libera è arrivato dopo che ieri il parlamento ellenico ha approvato un emendamento a una legge che mette in mobilità 12.500 dipendenti pubblici entro settembre, più altrettanti entro fine anno: a questi verrà garantito il 75% del salario fino al momento in cui troveranno un altro posto di lavoro, per un massimo di otto mesi.
Secondo alcuni funzionari europei, però, Atene potrebbe aver bisogno di altri 3,8 miliardi di aiuti per l'anno prossimo, ma di questo si dovrebbe parlare in autunno quando la situazione sarà più chiara. D'altra parte i funzionari Ue non paiono troppo preoccupati vista la dimensione del possibile "buco": molto dipenderà dalle privatizzazioni in corso.
Sempre ogg, intanto, l'ex capo economista della Bce, Juergen Stark, in un'intervista al quotidiano economico tedesco Handelsblatt ha ipotizzato che il programma Omt di acquisto di titoli da parte della Banca centrale europea "dovrebbe entrare in vigore per Spagna e Italia" forse già alla fine dell'autunno quando "la crisi dell'Eurozona è destinata a peggiorare. Draghi ha acquistato tempo che i governi in Europa tuttavia non hanno speso in maniera utile. L'Italia sembra incapace di intraprendere riforme, il Portogallo vive una grave crisi di governo e permane l'illusione che la Grecia sia in grado di ridurre il suo debito in modo indipendente".