Economia

L'utile di Eni giù del 46% a 1,96 mld
Acconto sul dividendo da 0,55 euro

L'ad Paolo Scaroni: "I risultati hanno risentito del contesto economico difficile in Italia e in Europa, di interruzioni di produzione in Libia e Nigeria e della caduta dei risultati di Saipem. Siamo soddisfatti dei progressi operativi ottenuti nel semestre"

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MILANO - Eni chiude il primo semestre con un utile netto di 1,82 miliardi di euro (-51%) e un utile netto adjusted pari a 1,96 miliardi (-46%) inclusa la perdita Saipem contabilizzata nel secondo trimestre. Lo annuncia il Gruppo, aggiungendo che il cda ha proposto un acconto di dividendo di 0,55 euro per azione. Solo nel secondo trimestre l'utile netto adjusted è stato pari a 0,58 miliardi (-55%) e l'utile netto di 0,28 miliardi (+76%).

L'ad del gruppo, Paolo Scaroni ha spiegato che i risultati del semestre di Eni "hanno risentito di un contesto economico difficile in Italia e in Europa, di interruzioni di produzione in Libia e Nigeria e della caduta dei risultati di Saipem. Siamo soddisfatti dei progressi operativi ottenuti nel semestre. Grazie a questi successi prevediamo un significativo miglioramento dei risultati nel prossimo semestre".

I risultati esaminati dal cda di Eni evidenziano inoltre un utile operativo adjusted di 1,95 miliardi di euro nel trimestre (-51%2) e 5,66 miliardi nel semestre (-43%) inclusa la perdita Saipem contabilizzata nel secondo trimestre. Il cash flow è pari a 1,95 miliardi nel trimestre e 4,75 miliardi nel semestre. La contrazione dell'utile "riflette il peggioramento della performance operativa e un tax rate consolidato del 91,2% in aumento di quasi trenta punti percentuali rispetto al secondo trimestre 2012 - precisa la nota - in assenza di valorizzazione fiscale della perdita del settore Ingegneria & Costruzioni e per effetto del contributo proporzionalmente maggiore del settore Exploration & Production soggetto a più elevate aliquote fiscali".