MILANO - La multinazionale spagnola Ebro Foods ha acquistato il 25% dellla Riso Scotti di Pavia per 18 milioni di euro per una valutazione complessiva di 72 milioni. Per il gruppo italiano, dopo 153 anni di attività, si tratta del primo socio esterno alla famiglia, che rimane azionista di maggioranza con il restante 75%, e di "un'opportunità per crescere" e "creare sinergie complementari mantenendo l'identità e l'indipendenza delle due realtà", si legge in una nota dell'azienda. Anche perché Ebro - attiva soprattutto nel riso e nella pasta - è un colosso quotato in Borsa da due miliardi di fatturato l'anno con 160 milioni di utili.
Dario Scotti, presidente e amministratore delegato della società italiana, precisa però che a Pavia resteranno "il cuore e la mente dell'azienda. La sesta generazione Scotti - sottolinea - è già attiva all'interno del gruppo; abbiamo una progettualità importante, di respiro internazionale, che siamo certi di poter sviluppare al meglio anche grazie a questa nuova partnership".
L'accordo con Ebro Foods, che conta 60 marchi in 25 Paesi, per la Riso Scotti "ha la valenza di un'alleanza industriale e commerciale finalizzata a dare ulteriore impulso all'internazionalizzazione già da qualche anno in atto, penetrando nuovi mercati internazionali con l'obiettivo di sviluppare la produzione del quartier generale pavese di Bivio Vela e di allargare le frontiere al risotto 'made in Italy' e ai prodotti che produce e già commercializza in oltre 60 Paesi nel mondo".
"Per noi - continua Dario Scotti - è un momento storico. La scelta è stata attenta e meditata, nel desiderio di esprimere una rinnovata e maggiore forza industriale come primo gruppo risiero europeo". Sulla stessa lunghezza d'onda Antonio Hernandez Callejas, presidente e amministratore delegato di Ebro Foods: "Unendo le forze consolideremo entrambi le nostre posizioni nel settore, ampliando le nostre forze di vendita, aprendo nuovi canali di crescita e avviando un processo di esperienza condivisa che permetterà lo sviluppo internazionale di prodotti e specialità italiane come il risotto".
Dario Scotti, presidente e amministratore delegato della società italiana, precisa però che a Pavia resteranno "il cuore e la mente dell'azienda. La sesta generazione Scotti - sottolinea - è già attiva all'interno del gruppo; abbiamo una progettualità importante, di respiro internazionale, che siamo certi di poter sviluppare al meglio anche grazie a questa nuova partnership".
L'accordo con Ebro Foods, che conta 60 marchi in 25 Paesi, per la Riso Scotti "ha la valenza di un'alleanza industriale e commerciale finalizzata a dare ulteriore impulso all'internazionalizzazione già da qualche anno in atto, penetrando nuovi mercati internazionali con l'obiettivo di sviluppare la produzione del quartier generale pavese di Bivio Vela e di allargare le frontiere al risotto 'made in Italy' e ai prodotti che produce e già commercializza in oltre 60 Paesi nel mondo".
"Per noi - continua Dario Scotti - è un momento storico. La scelta è stata attenta e meditata, nel desiderio di esprimere una rinnovata e maggiore forza industriale come primo gruppo risiero europeo". Sulla stessa lunghezza d'onda Antonio Hernandez Callejas, presidente e amministratore delegato di Ebro Foods: "Unendo le forze consolideremo entrambi le nostre posizioni nel settore, ampliando le nostre forze di vendita, aprendo nuovi canali di crescita e avviando un processo di esperienza condivisa che permetterà lo sviluppo internazionale di prodotti e specialità italiane come il risotto".