MILANO - "Basta con la distribuzione a pioggia dei fondi Ue", con la bozza di accordo di partnership "che attendiamo dall'Italia in autunno" puntiamo "ad assicurare una forte concentrazione delle risorse disponibili su poche, chiare priorità". Lo ha detto in un'intervista all'Ansa il commissario Ue alle Politiche regionali Johannes Hahn spiegando che nella programmazione "ci sono tipi di progetti che non vogliamo più vedere e altri che vorremmo di più. Ci sono già buoni esempi in giro, come le Tecnopoli in Emilia Romagna, i piani di sviluppo urbano integrato in Toscana, o quelli per le energie rinnovabili in Puglia". L'Ue, però, non vuole più l'utilizzo dei fondi "per eventi come il concerto di Elton John a Napoli, o l'A3 per Salerno-Reggio Calabria".
Certo, Bruxelles non sarà inflessibile rispetto alle priorità per i finanziamenti, ma chiede all'Italia di agire con buon senso, magari investendo "in supporto al turismo sostenibile e di qualità e al patrimonio culturale. Devono essere progetti innovativi - ha proseguito Hahn -, sostenere le imprese, attenti a risorse locali e ambiente. Il legame tra il patrimonio culturale e la prosperità futura delle sue regioni, soprattutto al Sud è lampante e la prossima programmazione può aiutare".
L'accusa del commissario Ue alle Politiche regionale è rivolta verso il passato, quando i fondi "sono stati distribuiti a pioggia, e questo ha ridotto il loro impatto sull'economia, rendendo più difficile la loro gestione, ma non si tratta solo di un problema italiano". Bruxelles chiede quindi di "focalizzarsi su poche priorità" per la programmazione dei fondi strutturali del budget finanziario Ue 2014-2020. E proprio le future strategie per l'utilizzo degli stanziamenti europei sono al centro della bozza di accordo di partnership alla quale l'Italia sta lavorando, e che dovrebbe consegnare alla Commissione entro il 30 settembre. Il grosso degli investimenti dovrà essere concentrato nell'agenda digitale, sostegno alle Pmi e nell'economia a basso tenore di emissioni.
"Non si può continuare a cercare di compiacere tutti. Per fare veramente la differenza nello sviluppo economico del Paese - aggiunge Hahn - occorre focalizzarsi su un numero ristretto di priorità", con l'obiettivo di creare occupazione duratura, sostenere punti di forza già esistenti nelle regioni, e innescare nuova crescita".
Certo, Bruxelles non sarà inflessibile rispetto alle priorità per i finanziamenti, ma chiede all'Italia di agire con buon senso, magari investendo "in supporto al turismo sostenibile e di qualità e al patrimonio culturale. Devono essere progetti innovativi - ha proseguito Hahn -, sostenere le imprese, attenti a risorse locali e ambiente. Il legame tra il patrimonio culturale e la prosperità futura delle sue regioni, soprattutto al Sud è lampante e la prossima programmazione può aiutare".
L'accusa del commissario Ue alle Politiche regionale è rivolta verso il passato, quando i fondi "sono stati distribuiti a pioggia, e questo ha ridotto il loro impatto sull'economia, rendendo più difficile la loro gestione, ma non si tratta solo di un problema italiano". Bruxelles chiede quindi di "focalizzarsi su poche priorità" per la programmazione dei fondi strutturali del budget finanziario Ue 2014-2020. E proprio le future strategie per l'utilizzo degli stanziamenti europei sono al centro della bozza di accordo di partnership alla quale l'Italia sta lavorando, e che dovrebbe consegnare alla Commissione entro il 30 settembre. Il grosso degli investimenti dovrà essere concentrato nell'agenda digitale, sostegno alle Pmi e nell'economia a basso tenore di emissioni.
"Non si può continuare a cercare di compiacere tutti. Per fare veramente la differenza nello sviluppo economico del Paese - aggiunge Hahn - occorre focalizzarsi su un numero ristretto di priorità", con l'obiettivo di creare occupazione duratura, sostenere punti di forza già esistenti nelle regioni, e innescare nuova crescita".