Economia

Atene, il volo gratuito affonda
il ras delle privatizzazioni

Stelios Stavridis, numero uno dell'agenzia per la cessione delle società pubbliche greche, è stato costretto alle dimissioni dal ministro delle Finanze dopo aver accettato un passaggio sul jet privato di Dimitris Melissanidis cui aveva appena venduto Opap, la società delle lotterie elleniche

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MILANO - Nuovo terremoto al vertice dell'agenzia per le privatizzazioni della Grecia. Stelios Stavridis, numero uno dell'Authority, è stato costretto alle dimissioni dopo aver accettato un passaggio gratuito sul jet privato di Dimitiris Melissanidis, tycoon ateniese capofila della cordata cui lo stesso Stavridis ha appena ceduto per 652 milioni di euro il 33% della Opap, la ricca azienda di scommesse nazionale. Il "fattaccio" risale a sabato 11 agosto, subito dopo la firma per la vendita ad Atene. Quando Stavridis si è imbarcato sul volo dalla capitale (diretto a Parigi) ed è stato portato fino all'isola di Cefalonia. La foto del ras delle privatizzazioni a bordo, sorridente accanto a una hostess, è finita sulla stampa ellenica e Yannis Stournaras, titolare del dicastero delle Finanze, ha inviato subito una garbata lettera a Stavridis chiedendogli di lasciare l'incarico per "questioni etiche". "Non capisco cosa ci sia di strano, mi paiono reazioni ipercritiche - ha commentato il manager che guadagnava per il suo incarico 2.940 euro al mese -. Melissanidis è stato semplicemnte così gentile da darmi un passaggio, tanto sarebbe in ogni caso passato sopra Cefalonia. Io non sento di dover spiegare niente". 

Si tratta delle seconde dimissioni eccellenti dall'agenzia dopo quelle dell'ex responsabile Takhi Athanasopoulos, messo sotto inchiesta dalla procura per responsabilità relative a un incarico precedente al vertice di una utility pubblica. La regia delle cessioni di Atene passa così nelle mani dell'attuale ad Yannis Emiris. "Non cambierà niente e non ci saranno altri ritardi" ha garantito lui. Le cessioni di stato della Grecia sono da sempre uno dei punti più dolenti (dal punto di vista della Troika) del piano di salvataggio del Paese. Gli obiettivi non sono mai stati centrati e anche quest'anno le vendite (oltre alla Opap è stato venduto il gas di Stato) sono di un miliardo inferiori al budget.