Economia

Fare sesso quattro volte a settimana
alza la busta paga del 5 per cento

Una ricerca universitaria studia la correlazione tra l'attività sotto le lenzuola e la remunerazione dei lavoratori. Il nesso si spiega con il maggior appagamento, autostima e quindi produttività. Per chi va spesso in bianco, invece, gli stipendi sono del 3% più leggeri

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MILANO - Il sesso rende ricchi. Non è uno spot per il mestiere più antico del mondo, ma il risultato di una ricerca universitaria condotta da Nick Drydakis dell'Anglia Ruskin University di Cambridge. Il suo paper, concluso a luglio dopo una ricerca di un anno che ha riguardato un campione di 7.500 persone in Grecia, dice in sostanza che più si è focosi più si guadagna: per chi fa sesso oltre quattro volte la settimana, la busta paga è del 5% superiore rispetto alla media. Di contro, per chi non si dedica all'ars amatoria con costanza, la remunerazione scende del 3,2%. Il testo - ripreso dalla stampa anglosassone - è stato pubblicato dall'Institute for the Study of Labor di Bonn e già l'esperienza scientifica fatta in Brasile aveva portato a simili approdi.

Il ragionamento svolto dal ricercatore parte dall'assunto che le condizioni di buona salute psico-fisica e in generale di benessere sono associate a una maggiore remunerazione; e d'altra parte queste caratteristiche sono a loro volta correlate all'attività sessuale. Ci si può allora aspettare - e scientificamente ipotizzare - che il sesso sia un indicatore di benessere legato a salari più alti.

Partendo dalle teorie della piramide dei bisogni di Maslow di metà anni Cinquanta, ricordando cioé che sfamarsi, dissetarsi e fare l'amore hanno la priorità sulle altre necessità, Drydakis spiega che le persone che hanno rapporti sessuali frequenti tendono ad essere più felici, ad avere maggiore autostima, una capacità di ragionamento più affinata e hanno molte meno probabilità di cadere in depressione. D'altra parte, già ricerche scientifiche del passato hanno dimostrato come i lavoratori con problemi di salute abbiano in genere più difficoltà ad avere stipendi elevati - a causa della limitata produttività e, in alcuni casi, per colpa di forme di discriminazione -.

Il campione intervistato ha quindi confermato l'ipotesi di partenza. Ma attenzione, correre a darsi da fare sotto le lenzuola potrebbe non portare aumenti di stipendio indiscriminati a fine mese. Il ricercatore spiega di aver infatti analizzato un rapporto di correlazione tra i due fattori, non che ci sia un nesso causale. Potrebbe anche infatti essere vero il nesso opposto: più si è ricchi, più si è propensi all'attività sessuale e anche a trovare partner per riempire il letto.

"A conclusione di questo studio", specifica infatti l'autore, "l'attività sessuale può essere di interesse per gli economisti" e su di essa si possono concentrare gli sforzi di ricerca per indagare come salute, capacità cognitive e non cognitive e personalità siano fattori che incidono sul livello dei salari, sulla suddisfazione del lavoro e sulle capacità di ragionamento. "Ma il sesso può interessare anche gli scienziati sociali, che possono utilizzarlo come parametro per far luce sui bisogni degli individui".