MILANO - L'effetto-Siria provoca nuovi rialzi per diesel e benzina al distributore, conditi da un'accesa polemica tra consumatori e produttori durante il fine settimana. Nonostante il calo dei prezzi sui mercati internazionali, come sottolineano Quotidiano Energia e Staffetta Quotidiana, la verde supera gli 1,88 euro al litro e il diesel gli 1,77 euro nei distributori Eni, con aumenti anche per Ip, Q8 e TotalErg. Si tratta del quarto giro di aumenti per i prezzi dei carburanti all'indomani dell'avvio dell'"effetto Siria", ricorda QE, cioè il rialzo delle quotazioni dell'oro nero in seguito all'imminenza di un attacco (anche se negli ultimi giorni i prezzi si sono raffreddati sullo stallo degli interventisti).
In effetti, avviene di rado ma questa volta Eni si è mossa di domenica, ritoccando al rialzo i prezzi raccomandati di benzina e diesel di 0,8 centesimi di euro al litro. Nel week-end da registrare anche gli aumenti di Ip (sabato) e di Totalerg (oggi) dello stesso importo e sempre su entrambi i prodotti. Continua dunque l'"Effetto-Siria" sebbene, sempre nel fine settimana, le quotazioni abbiano confermato un trend in discesa con la benzina che ha perso 9,5 euro/mille litri e il diesel 4,5.
Adesso, molto dipenderà dall'andamento dei mercati nelle prossime ore per vedere se anche sulla rete carburanti nazionale si registreranno segnali di inversione di rotta in uno scenario che, tuttavia, resta in divenire. Sul territorio intanto i prezzi praticati sono ancora in salita, a seguito dei rincari della scorsa settimana.
Le medie nazionali della benzina e del diesel adesso sono rispettivamente a 1,847 e 1,750 euro/litro (gpl a 0,814). Le "punte" in alcune aree sono invece per la "verde" fino a 1,892 euro/litro, il diesel a 1,779 e il gpl a 0,844. La situazione più nel dettaglio a livello Paese (sempre in modalità "servito"), secondo quanto risulta in un campione di stazioni di servizio che rappresenta la situazione nazionale per il servizio check-up prezzi QE, vede il prezzo medio praticato della benzina che va oggi dall'1,837 euro/litro di Eni all'1,847 di Tamoil (no-logo a 1,726). Per il diesel si passa dall'1,742 euro/litro di Esso e shell all'1,750 ancora di Tamoil (no-logo a 1,624). Il gpl infine è tra 0,803 euro/litro di Esso e 0,814 di Tamoil (no-logo a 0,751).
In effetti, avviene di rado ma questa volta Eni si è mossa di domenica, ritoccando al rialzo i prezzi raccomandati di benzina e diesel di 0,8 centesimi di euro al litro. Nel week-end da registrare anche gli aumenti di Ip (sabato) e di Totalerg (oggi) dello stesso importo e sempre su entrambi i prodotti. Continua dunque l'"Effetto-Siria" sebbene, sempre nel fine settimana, le quotazioni abbiano confermato un trend in discesa con la benzina che ha perso 9,5 euro/mille litri e il diesel 4,5.
Adesso, molto dipenderà dall'andamento dei mercati nelle prossime ore per vedere se anche sulla rete carburanti nazionale si registreranno segnali di inversione di rotta in uno scenario che, tuttavia, resta in divenire. Sul territorio intanto i prezzi praticati sono ancora in salita, a seguito dei rincari della scorsa settimana.
Le medie nazionali della benzina e del diesel adesso sono rispettivamente a 1,847 e 1,750 euro/litro (gpl a 0,814). Le "punte" in alcune aree sono invece per la "verde" fino a 1,892 euro/litro, il diesel a 1,779 e il gpl a 0,844. La situazione più nel dettaglio a livello Paese (sempre in modalità "servito"), secondo quanto risulta in un campione di stazioni di servizio che rappresenta la situazione nazionale per il servizio check-up prezzi QE, vede il prezzo medio praticato della benzina che va oggi dall'1,837 euro/litro di Eni all'1,847 di Tamoil (no-logo a 1,726). Per il diesel si passa dall'1,742 euro/litro di Esso e shell all'1,750 ancora di Tamoil (no-logo a 1,624). Il gpl infine è tra 0,803 euro/litro di Esso e 0,814 di Tamoil (no-logo a 0,751).