MILANO - E' morto Steno Marcegaglia, fondatore e presidente dell'omonimo gruppo siderurgico, padre dell'ex presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. L'imprenditore, morto in seguito ad una caduta venerdì scorso, mentre usciva dall'azienda, aveva 83 anni. Marcegaglia aveva fondato il gruppo siderurgico nel 1959: ancora oggi è interamente controllato dalla famiglia e ha il suo quartier generale a Gazoldo degli Ippoliti, in provincia di Mantova.
Nato nel 1930 a San Giovanni Ilarione (in provincia di Verona), è stato nominato Cavaliere del lavoro nel luglio del 1992. La sua vita è stata segnata da un rapimento, nell'ottobre del 1982. Riuscì a fuggire dopo 51 giorni di prigionia fra Napoli e l'Aspromonte, ma fu ripreso dai rapitori e successivamente liberato dalla polizia.
Per spiegare il successo della sua iniziativa l'imprenditore era solito ripetere: "La formula vincente per costruire un'impresa leader è una grande ambizione, la capacità di rischiare, la tenacia e la dedizione di tutti i collaboratorì". Oggi, con 5 milioni di tonnellate lavorate ogni anno il gruppo è tra i leader mondiali del settore con 7.500 dipendenti, 52 unità commerciali, 210 rappresentanze commerciali e 50 stabilimenti sparsi su una superficie complessiva di 6 milioni di metri quadrati.
Il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, ha ricordato Steno con un messaggio: "Con l'improvvisa Scomparsa di steno marcegaglia mi lascia un amico e l'industria italiana perde uno dei grandi imprenditori che hanno fatto la storia di questo Paese: un uomo che, con in tasca solo un diploma di geometra, ha saputo trasformare - con tenacia, coraggio e lungimiranza - un piccolo laboratorio di 120 metri quadrati, in un gruppo industriale e finanziario di fama internazionale, portando gazoldo degli ippoliti, piccolo paesino del mantovano, a diventare la capitale mondiale, riconosciuta, della lavorazione dell'acciaio".
Nato nel 1930 a San Giovanni Ilarione (in provincia di Verona), è stato nominato Cavaliere del lavoro nel luglio del 1992. La sua vita è stata segnata da un rapimento, nell'ottobre del 1982. Riuscì a fuggire dopo 51 giorni di prigionia fra Napoli e l'Aspromonte, ma fu ripreso dai rapitori e successivamente liberato dalla polizia.
Per spiegare il successo della sua iniziativa l'imprenditore era solito ripetere: "La formula vincente per costruire un'impresa leader è una grande ambizione, la capacità di rischiare, la tenacia e la dedizione di tutti i collaboratorì". Oggi, con 5 milioni di tonnellate lavorate ogni anno il gruppo è tra i leader mondiali del settore con 7.500 dipendenti, 52 unità commerciali, 210 rappresentanze commerciali e 50 stabilimenti sparsi su una superficie complessiva di 6 milioni di metri quadrati.
Il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, ha ricordato Steno con un messaggio: "Con l'improvvisa Scomparsa di steno marcegaglia mi lascia un amico e l'industria italiana perde uno dei grandi imprenditori che hanno fatto la storia di questo Paese: un uomo che, con in tasca solo un diploma di geometra, ha saputo trasformare - con tenacia, coraggio e lungimiranza - un piccolo laboratorio di 120 metri quadrati, in un gruppo industriale e finanziario di fama internazionale, portando gazoldo degli ippoliti, piccolo paesino del mantovano, a diventare la capitale mondiale, riconosciuta, della lavorazione dell'acciaio".