Commercianti: "La ripresa?
E' solo un annuncio"
Confcommercio vede il Pil del 2013 in calo all'1,7 per cento, ma è ancora gelata per i consumi: -2,4 per cento a fine anno. L'anno prossimo "modestissima" ripresa del prodotto a +0,5%. Sangalli: "Con l'aumento dell'Iva c'è il rischio di una crisi sociale"
MILANO - "La ripresa è solo un annuncio. Imprese e famiglie restano ancora in attesa". Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, lo ha detto commentando i risultati dell'indagine dell'Ufficio studi che conferma il Pil del 2013 al -1,7% e i consumi in calo del 2,4%. "Anche se alcuni indicatori incominciano a dare segnali di risveglio purtroppo non si registrano effetti di contaminazione sull'economia reale", spiega all'indomani dell'annuncio di Confindustria secondo la quale "la recessione è finita".
Come sempre accade in questi giorni, un riferimento va all'ipotesi di crisi di governo: "La politica deve abbandonare il confronto muscolare e recuperare i fili di un dialogo per dare vita a una nuova stagione di riforme. Bisogna fare di tutto per evitare una crisi di governo perché il prezzo per le famiglie e le imprese sarebbe insostenibile". Nonostante la Bce stessa abbia puntato il dito contro un rischio per la tenuta de…
Come sempre accade in questi giorni, un riferimento va all'ipotesi di crisi di governo: "La politica deve abbandonare il confronto muscolare e recuperare i fili di un dialogo per dare vita a una nuova stagione di riforme. Bisogna fare di tutto per evitare una crisi di governo perché il prezzo per le famiglie e le imprese sarebbe insostenibile". Nonostante la Bce stessa abbia puntato il dito contro un rischio per la tenuta de…
MILANO - "La ripresa è solo un annuncio. Imprese e famiglie restano ancora in attesa". Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, lo ha detto commentando i risultati dell'indagine dell'Ufficio studi che conferma il Pil del 2013 al -1,7% e i consumi in calo del 2,4%. "Anche se alcuni indicatori incominciano a dare segnali di risveglio purtroppo non si registrano effetti di contaminazione sull'economia reale", spiega all'indomani dell'annuncio di Confindustria secondo la quale "la recessione è finita".
Come sempre accade in questi giorni, un riferimento va all'ipotesi di crisi di governo: "La politica deve abbandonare il confronto muscolare e recuperare i fili di un dialogo per dare vita a una nuova stagione di riforme. Bisogna fare di tutto per evitare una crisi di governo perché il prezzo per le famiglie e le imprese sarebbe insostenibile". Nonostante la Bce stessa abbia puntato il dito contro un rischio per la tenuta dei conti pubblici, secondo Sangalli l'aumento dell'Iva non deve scattare: "Un aumento dell'Iva colpisce le fasce più deboli e aumenta l'area di assoluta povertà con il rischio di accelerare del passaggio da una crisi economica a una crisi sociale", ha osservato. "Il governo deve cancellare definitivamente un ulteriore aumento dell'aliquota Iva - ha aggiunto - che sarebbe esiziale per famiglie e imprese già duramente provate da una crisi senza precedenti".
Tornando ai numeri dell'economia, il 2014 sarà caratterizzato da una "modestissima ripresa" con il Pil che segnerà +0,5% grazie alla timida inversione tendenza degli investimenti (+0,9%) e dall'andamento positivo della domanda estera netta. Invece, per l'Ufficio studi di Confcommercio, quest'anno il pil calerà dell'1,7%: nel terzo trimestre sarà pari a zero, mentre ci sarà una piccola crescita nel quarto trimestre (+0,2%). Per il direttore, Mariano Bella, "i segnali di ripresa sono deboli e gravemente contraddittori. La ripresa è più un fatto di statistica che di realtà". In altri termini "abbiamo piantato il semino della ripresa, ma i germogli ancora non si vedono".
Come sempre accade in questi giorni, un riferimento va all'ipotesi di crisi di governo: "La politica deve abbandonare il confronto muscolare e recuperare i fili di un dialogo per dare vita a una nuova stagione di riforme. Bisogna fare di tutto per evitare una crisi di governo perché il prezzo per le famiglie e le imprese sarebbe insostenibile". Nonostante la Bce stessa abbia puntato il dito contro un rischio per la tenuta dei conti pubblici, secondo Sangalli l'aumento dell'Iva non deve scattare: "Un aumento dell'Iva colpisce le fasce più deboli e aumenta l'area di assoluta povertà con il rischio di accelerare del passaggio da una crisi economica a una crisi sociale", ha osservato. "Il governo deve cancellare definitivamente un ulteriore aumento dell'aliquota Iva - ha aggiunto - che sarebbe esiziale per famiglie e imprese già duramente provate da una crisi senza precedenti".
Tornando ai numeri dell'economia, il 2014 sarà caratterizzato da una "modestissima ripresa" con il Pil che segnerà +0,5% grazie alla timida inversione tendenza degli investimenti (+0,9%) e dall'andamento positivo della domanda estera netta. Invece, per l'Ufficio studi di Confcommercio, quest'anno il pil calerà dell'1,7%: nel terzo trimestre sarà pari a zero, mentre ci sarà una piccola crescita nel quarto trimestre (+0,2%). Per il direttore, Mariano Bella, "i segnali di ripresa sono deboli e gravemente contraddittori. La ripresa è più un fatto di statistica che di realtà". In altri termini "abbiamo piantato il semino della ripresa, ma i germogli ancora non si vedono".