Economia

Dl Fare2, stretta sui benzinai
ne chiuderanno 5mila

Dalla chiusura dei benzinai, ai crediti più facili per le imprese, dalla nuova centrale per il Sulcis al programma per sviluppare l'agenda digitale. Nel nuovo decreto del governo, le inizative per rilanciare l'economia

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MILANO - Ecco tutte le ipotesi allo studio nella bozza del Decreto Fare2, un provvedimento del governo che si ripropone di rilanciare l'economia del nostro Paese.

Arriva l'anagrafe dei benzinai. I distributori dovranno comunicare i propri dati per dimostrare il rispetto delle norme di sicurezza. Chi non le rispetta chiuderà. Lo si legge nella bozza del dl Fare2. L'obiettivo è di giungere in 2 anni alla chiusura di 5.000 impianti inefficienti, aumentando la concorrenza e azzerando il gap di prezzo con l'Ue.

Bond più facili per le società. Nell'ottica di "continuare un'azione di sostegno alle forme di finanziamento alternative a quelle concesse dal sistema bancario e eliminare i balzelli e costi aggiuntivi per le imprese che cercano acceso al credito, si intende riformare il sistema di imposizione indiretta dei finanziamenti a medio lungo termine, ad eccezione dei contratti di credito ai consumatori per i quali non è possibile esercitare alcuna opzione e che restano, in ogni caso, assoggettati all'imposta sostitutiva". E' quanto emerge dall'articolo 8 della bozza del Dl Fare 2. Da un lato, si legge nel documento, "si estende l'applicabilità dell'imposta sositutiva anche alle modificazioni o estinzioni dei finanziamenti strutturati come prestiti obbligazionari nonchè ad atti ad essi accessori (quali garanzie, surroghe, postergazioni...), secondo criteri analoghi a quelli disciplinati in quelle disposizioni e nel rispetto dei vincoli comunitari concernenti le imposte indirette sulla raccolta dei capitalie e, dall'altro, la si rende opzionale, così recuperandone la funzione agevolativa con cui era stata originariamente concepita".

Aziende, beni mobili per ottenere finanziamenti. Per agevolare il reperimento di risorse finanziarie da parte di società "si suggerisce di estendere il privilegio speciale sui beni mobili destinati all'esercizio dell'impresa del testo unico delle leggi in materia bancaria anche a garanzia di obbligazioni e titoli similari emessi". E' quanto emerge dall'articolo 9 di una bozza del Dl Fare. In questo modo, si legge, "si otterrebbe l'effetto di rendere l'investimento in tali strumenti più sicuro, così favorendo l'accesso da parte delle società emittenti al mercato finanziario"

Una nuova centrale a carbone in Sardegna. "La Regione autonoma della Sardegna, entro il 30 giugno 2016, ha la facoltà di bandire una gara per la realizzazione di una centrale termoelettrica a carbone per la produzione di energia elettrica, dotata di apposita sezione di impianti per la cattura e lo stoccaggio dell'anidiride carbonica prodotta, da realizzare sul territorio del Sulcis Iglesiente, in prossimità del giacimento carbonifero; a tal fine la Regione autonoma della Sardegna assicura la disponibilità delle aree e delle infrastrutture necessarie". Così, al comma 2, l'articolo 3 (testo provvisorio) di una bozza in circolazione del Dl 'fare 2'. Al vincitore della gara, precisa il comma 3, "è assicurato l'acquisto da parte del gestore dei servizi energetici dell'energia prodotta e immessa in rete dall'impianto", ciò "dal primo al ventesimo anno di esercizio, al prezzo di mercato maggiorato di un incentivo pari a 30 euro/megawattora, rivalutato sulla base dell'inflazione calcolata sull'indice Istat, fino a un massimo di 2.100 Gigawattora/anno".

Agenda digitale. Per favorire la digitalizzazione delle micro, piccole e medie imprese finanziamenti a fondo perduto tramite voucher di importo non superiore a 10mila euro: è quanto emerge dalla bozza del dl Fare2. Il finanziamento è finalizzato all'acquisto di software, hardware o servizi che consentano "il miglioramento dell'efficienza aziendale, lo sviluppo di soluzioni di e-commerce, la connettività a banda larga e/o ultralarga" nonchè lo sviluppo di iniziative di innovazione sociale anche del mondo non profit. Nella bozza si specifica che i voucher potranno anche finanziare la formazione qualificata nel campo Ict, del personale delle suddette piccole e medie imprese e di iniziative non profit innovative. I fondi per l'attuazione di questi nuovi strumenti saranno stanziati nell'ambito dei fondi strutturali Ue.