Cresce il saldo commerciale italiano.
Ma a luglio calano le esportazioni
Il saldo della bilancia commerciale, a luglio, segna un attivo di 5,948 miliardi e nei sette mesi di 18,237 miliardi. Battuta d'arresto dell'export che registra -2,3% mensile (dato destagionalizzato), anche se nel trimestre (maggio-luglio) tiene
MILANO - Il saldo della bilancia commerciale italiana, a luglio, segna un attivo di 5,948 miliardi e nei sette mesi di 18,237 miliardi. Lo comunica Istat, che segnala però una battuta d'arresto dell'export che registra -2,3% su mese (dato destagionalizzato), anche se nel trimestre (maggio luglio) tiene. L'import segna +0,4% su mese; i dati grezzi mostrano per le esportazioni un +3% su anno e per le importazioni -0,3%.
A luglio scorso, dunque, il saldo commerciale (+5,9 miliardi) è stato più ampio di quello conseguito a luglio 2012 (+4,7 miliardi). L’avanzo complessivo è la somma dei surplus conseguiti sia con i Paesi Ue (+3,1 miliardi) sia con quelli extra Ue (+2.8 miliardi), spiegano dall'Istat. Al netto dell’energia, la bilancia risulta in attivo per 11,0 miliardi. Nei primi sette mesi del 2013 si rileva invece un contenuto aumento tendenziale per l’export (+0,2%) mentre l’import è in marcata diminuzione (-6,0%). Il saldo pos…
A luglio scorso, dunque, il saldo commerciale (+5,9 miliardi) è stato più ampio di quello conseguito a luglio 2012 (+4,7 miliardi). L’avanzo complessivo è la somma dei surplus conseguiti sia con i Paesi Ue (+3,1 miliardi) sia con quelli extra Ue (+2.8 miliardi), spiegano dall'Istat. Al netto dell’energia, la bilancia risulta in attivo per 11,0 miliardi. Nei primi sette mesi del 2013 si rileva invece un contenuto aumento tendenziale per l’export (+0,2%) mentre l’import è in marcata diminuzione (-6,0%). Il saldo pos…
MILANO - Il saldo della bilancia commerciale italiana, a luglio, segna un attivo di 5,948 miliardi e nei sette mesi di 18,237 miliardi. Lo comunica Istat, che segnala però una battuta d'arresto dell'export che registra -2,3% su mese (dato destagionalizzato), anche se nel trimestre (maggio luglio) tiene. L'import segna +0,4% su mese; i dati grezzi mostrano per le esportazioni un +3% su anno e per le importazioni -0,3%.
A luglio scorso, dunque, il saldo commerciale (+5,9 miliardi) è stato più ampio di quello conseguito a luglio 2012 (+4,7 miliardi). L’avanzo complessivo è la somma dei surplus conseguiti sia con i Paesi Ue (+3,1 miliardi) sia con quelli extra Ue (+2.8 miliardi), spiegano dall'Istat. Al netto dell’energia, la bilancia risulta in attivo per 11,0 miliardi. Nei primi sette mesi del 2013 si rileva invece un contenuto aumento tendenziale per l’export (+0,2%) mentre l’import è in marcata diminuzione (-6,0%). Il saldo positivo del periodo raggiunge i 18,2 miliardi e, al netto dei prodotti energetici, supera i 50 miliardi.

La variazione negativa dell'export riguarda l'andamento di luglio rispetto al mese precedente: si
registra infatti una diminuzione congiunturale delle esportazioni (-2,3%) e un aumento dell’import (+0,4%). Nel dettaglio, ricostruisce l'Istituto di statistica, la diminuzione congiunturale delle esportazioni è determinata da una flessione delle vendite sia verso i Paesi Ue (-2,5%) sia verso quelli extra Ue (-2,0%). Sono in forte diminuzione le esportazioni di beni di consumo durevoli (-6,0%), beni strumentali (-4,4%) e beni di consumo non durevoli (-3,3%).
Rispetto al trimestre precedente, nel periodo maggio-luglio 2013, le esportazioni sono in crescita (+0,9%) mentre l’import è in lieve diminuzione (-0,2%). Rispetto allo stesso mese del 2012, infine, l’aumento dell’export (+3,0%) e la flessione dell’import (-0,3%) sono più marcate per l’area extra Ue, che registra un aumento delle vendite del 3,5% e una flessione degli acquisti dell'1,9%.
A luglio scorso, dunque, il saldo commerciale (+5,9 miliardi) è stato più ampio di quello conseguito a luglio 2012 (+4,7 miliardi). L’avanzo complessivo è la somma dei surplus conseguiti sia con i Paesi Ue (+3,1 miliardi) sia con quelli extra Ue (+2.8 miliardi), spiegano dall'Istat. Al netto dell’energia, la bilancia risulta in attivo per 11,0 miliardi. Nei primi sette mesi del 2013 si rileva invece un contenuto aumento tendenziale per l’export (+0,2%) mentre l’import è in marcata diminuzione (-6,0%). Il saldo positivo del periodo raggiunge i 18,2 miliardi e, al netto dei prodotti energetici, supera i 50 miliardi.
La variazione negativa dell'export riguarda l'andamento di luglio rispetto al mese precedente: si
registra infatti una diminuzione congiunturale delle esportazioni (-2,3%) e un aumento dell’import (+0,4%). Nel dettaglio, ricostruisce l'Istituto di statistica, la diminuzione congiunturale delle esportazioni è determinata da una flessione delle vendite sia verso i Paesi Ue (-2,5%) sia verso quelli extra Ue (-2,0%). Sono in forte diminuzione le esportazioni di beni di consumo durevoli (-6,0%), beni strumentali (-4,4%) e beni di consumo non durevoli (-3,3%).
Rispetto al trimestre precedente, nel periodo maggio-luglio 2013, le esportazioni sono in crescita (+0,9%) mentre l’import è in lieve diminuzione (-0,2%). Rispetto allo stesso mese del 2012, infine, l’aumento dell’export (+3,0%) e la flessione dell’import (-0,3%) sono più marcate per l’area extra Ue, che registra un aumento delle vendite del 3,5% e una flessione degli acquisti dell'1,9%.