MILANO - Boom delle entrate locali, migliora il gettito Iva restituendo un po' di fiducia nella ripresa degli scambi interni. Sono questi i rilievi principali del Rapporto sulle entrate del Ministero delle Finanze. Nei primi sette mesi dell'anno le entrate tributarie risultano in aumento dell'1,9%, cioè di 3.568 milioni di euro, rispetto allo stesso periodo del 2012. E' quanto emerge dal Rapporto del Mef sull'andamento delle entrate tributarie e contributive del periodo gennaio-luglio 2013. Secondo il documento redatto insieme alla Ragioneria generale dello Stato, il complesso di entrate tributarie e contributive nei primi sette mesi del 2013 mostra una crescita dell'1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
La variazione registrata, si spiega, è infatti "la risultante tra la crescita delle entrate tributarie (+4.748 milioni di euro, pari al +1,9 per cento) e la contrazione evidenziata, in termini di cassa, nel comparto delle entrate contributive (-0,9 per cento)". Su queste ultime pesa però una posta straordinaria del 2012, che di fatto falsa il raffronto. Crescono anche i ruoli, sintomo di una maggiore capacità di incassare da parte dello Stato e quindi limitare l'evasione: in sette mesi ammontano a 4,25 miliardi (+287 milioni di euro, +7,2 per cento).
Boom di tasse locali. Nei primi sette mesi dell'anno le entrate tributarie degli enti territoriali segnano un "marcato incremento" rispetto a quelle registrate nel corrispondente periodo dell’anno precedente. Considerando che - a differenza del 2012 - si incorporano anche gli eventuali aumenti di aliquote stabiliti dai singoli Comuni, complessivamente si registrano entrate per 30.083 milioni di euro, con una crescita di 2,9 miliardi (+10,7 per cento). Dello stesso segno l’andamento dell’addizionale regionale Irpef (+159 milioni di euro, +2,9 per cento) e dell’addizionale comunale Irpef (+362 milioni di euro, +22,6 per cento). "Contribuisce inoltre al risultato positivo delle entrate degli enti territoriali il gettito della nuova imposta municipale propria per la quota di spettanza comunale. Il gettito del periodo ammonta a 7.583 milioni di euro (+1.901 milioni di euro, pari a +33,5 per cento)", sottolineano dalle Finanze.
Migliora l'Iva. Un segnale positivo - sia per le casse dello Stato che per i sintomi di ripresa economica - arriva dall'Iva. "Dopo la brusca flessione registrata nei primi mesi dell’anno", registrano i tecnici del ministero, "nel periodo gennaio-luglio il gettito Iva sugli scambi interni mostra segnali di graduale miglioramento (+0,5 punti percentuali rispetto al periodo gennaio-giugno). Infatti, dopo il risultato positivo del mese di giugno (+4,5 per cento, pari a +291 milioni di euro), prosegue nel mese di luglio, seppure in misura più attenuata, il trend positivo dell’Iva sugli scambi interni che registra un incremento di 84 milioni di euro (+1,2 per cento) rispetto allo stesso mese del 2012".
Le imposte dirette. Tra le imposte dirette, il gettito Irpef si è attestato a 97.212 milioni di euro (+1.059 milioni di euro, pari a +1,1 per cento) sostenuto dalla dinamica favorevole delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente del settore pubblico e redditi da pensione (+3,8 per cento) per effetto dei conguagli fiscali; in crescita significativa l’Ires, che presenta un gettito di 17.292 milioni di euro (+1.965 milioni di euro, pari a +12,8 per cento) a seguito dei versamenti in autoliquidazione. L’andamento delle imposte sostitutive sui redditi da capitale è sostenuto principalmente nei primi sette mesi dell’anno dall’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nonché ritenute su interessi e altri redditi di capitale (+1.063 milioni di euro), dall’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (+872 milioni di euro) e dall’imposta sostitutiva sul valore dell’attivo dei fondi pensione (+441 milioni di euro).
I contributi. Gli incassi contributivi registrati nei primi sette mesi del 2013 si sono attestati sui 123,9 miliardi, con una flessione dello 0,9 per cento rispetto al 2012. "Per agevolare il confronto con il risultato dello scorso anno", ricorda il Mef, "occorre tuttavia depurare il risultato dell’incasso straordinario registrato dall’Inps nel luglio 2012 per oltre 900 milioni di euro, relativo al recupero di crediti già cartolarizzati. Al netto di questo incasso i contributi risulterebbero sostanzialmente in linea con l’anno precedente".
La variazione registrata, si spiega, è infatti "la risultante tra la crescita delle entrate tributarie (+4.748 milioni di euro, pari al +1,9 per cento) e la contrazione evidenziata, in termini di cassa, nel comparto delle entrate contributive (-0,9 per cento)". Su queste ultime pesa però una posta straordinaria del 2012, che di fatto falsa il raffronto. Crescono anche i ruoli, sintomo di una maggiore capacità di incassare da parte dello Stato e quindi limitare l'evasione: in sette mesi ammontano a 4,25 miliardi (+287 milioni di euro, +7,2 per cento).
Boom di tasse locali. Nei primi sette mesi dell'anno le entrate tributarie degli enti territoriali segnano un "marcato incremento" rispetto a quelle registrate nel corrispondente periodo dell’anno precedente. Considerando che - a differenza del 2012 - si incorporano anche gli eventuali aumenti di aliquote stabiliti dai singoli Comuni, complessivamente si registrano entrate per 30.083 milioni di euro, con una crescita di 2,9 miliardi (+10,7 per cento). Dello stesso segno l’andamento dell’addizionale regionale Irpef (+159 milioni di euro, +2,9 per cento) e dell’addizionale comunale Irpef (+362 milioni di euro, +22,6 per cento). "Contribuisce inoltre al risultato positivo delle entrate degli enti territoriali il gettito della nuova imposta municipale propria per la quota di spettanza comunale. Il gettito del periodo ammonta a 7.583 milioni di euro (+1.901 milioni di euro, pari a +33,5 per cento)", sottolineano dalle Finanze.
Migliora l'Iva. Un segnale positivo - sia per le casse dello Stato che per i sintomi di ripresa economica - arriva dall'Iva. "Dopo la brusca flessione registrata nei primi mesi dell’anno", registrano i tecnici del ministero, "nel periodo gennaio-luglio il gettito Iva sugli scambi interni mostra segnali di graduale miglioramento (+0,5 punti percentuali rispetto al periodo gennaio-giugno). Infatti, dopo il risultato positivo del mese di giugno (+4,5 per cento, pari a +291 milioni di euro), prosegue nel mese di luglio, seppure in misura più attenuata, il trend positivo dell’Iva sugli scambi interni che registra un incremento di 84 milioni di euro (+1,2 per cento) rispetto allo stesso mese del 2012".
Le imposte dirette. Tra le imposte dirette, il gettito Irpef si è attestato a 97.212 milioni di euro (+1.059 milioni di euro, pari a +1,1 per cento) sostenuto dalla dinamica favorevole delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente del settore pubblico e redditi da pensione (+3,8 per cento) per effetto dei conguagli fiscali; in crescita significativa l’Ires, che presenta un gettito di 17.292 milioni di euro (+1.965 milioni di euro, pari a +12,8 per cento) a seguito dei versamenti in autoliquidazione. L’andamento delle imposte sostitutive sui redditi da capitale è sostenuto principalmente nei primi sette mesi dell’anno dall’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nonché ritenute su interessi e altri redditi di capitale (+1.063 milioni di euro), dall’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (+872 milioni di euro) e dall’imposta sostitutiva sul valore dell’attivo dei fondi pensione (+441 milioni di euro).
I contributi. Gli incassi contributivi registrati nei primi sette mesi del 2013 si sono attestati sui 123,9 miliardi, con una flessione dello 0,9 per cento rispetto al 2012. "Per agevolare il confronto con il risultato dello scorso anno", ricorda il Mef, "occorre tuttavia depurare il risultato dell’incasso straordinario registrato dall’Inps nel luglio 2012 per oltre 900 milioni di euro, relativo al recupero di crediti già cartolarizzati. Al netto di questo incasso i contributi risulterebbero sostanzialmente in linea con l’anno precedente".