Economia

Fiom: "Da Marchionne solo annunci"
Ma i sindacati credono al manager

Landini resta critico nei confronti dell'ad Fiat dopo la promessa di mantenere in Italia la produzione di Alfa Romeo. Soddisfatti il governo e la Uil di Luigi Angeletti: "E' la conferma dell'accordo che abbiamo siglato"

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MILANO - Sergio Marchionne promette di mantenere la produzione di Alfa Romeo in Italia e incassa il plauso di governo e sindacati. Con l'eccezione della Fiom di Maurizio Landini che non si fida dell'amministratore delegato del Lingotto: "Da Marchionne sono arrivati solo annunci. In questi anni ne ha fatti tanti ma non ha sottoscritto accordi con i quali si impegna a fare quel che dice. Gli annunci - ha proseguito - non risolvono il problema. La Fiat sta perdendo quote di mercato, come dimostrano i dati di oggi".

Decisamente di altro tenore, invece, le reazione del governo e delle altre compagini sindacali. Per il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Claudio De Vincenti, le rassicurazioni di Marchionne sono "una presa di posizione che va nella direzione giusta e che il governo accoglie con favore. Pensiamo che la Fiat sia sulla strada che consente di rispettare gli impegni presi con il nostro Paese, ma ovviamente continueremo a interloquire con il gruppo perché queste parole si traducano fino in fondo in sviluppo di attività in Italia".

Ancora più soddisfatto il segretario della Uil, Luigi Angeletti che rivendica il peso del sindacato nelle decisioni del manager: "Si tratta della conferma dell'accordo che abbiamo fatto. La cosa più chiara è stata sul fatto che l'Alfa Romeo sarà prodotta solo in Italia, finalmente gli accordi che abbiamo fatto, che sono stati oggetto di tante critiche, si dimostrano una scelta ponderata e seria". Mentre per il numero uno della Uilm, Maurizio Peverati "da oggi si dà il via alla riorganizzazione, all'investimento e, con nostra grande soddisfazione, si inizia perciò a ragionare concretamente del modello Maserati in prossima produzione a Mirafiori".

Tuttavia sul fronte Mirafiori non si registrano ancora sviluppo postivi. La Fiom continua a chiedere che la Regione "garantisca pari dignità a tutti. Siamo stufi di partecipare agli incontri - spiega il segretario torinese Federico Bellono - a discussione fatta e accordi firmati. Oltretutto è la legge a prevedere l'esame congiunto". Le altre sigle sindacali sono state convocate, con Fiat, alle 9 del mattino, Fiom alle 11.