ATENE - Clima sociale teso in Grecia. Le piazze sono state invase dai cortei dello sciopero generale proclamato dai sindacati contro il taglio di 25 mila posti di lavoro annunciato dal governo, alle quali si sono aggiunte manifestazioni dopo l'uccisione nella notte di un popolare rapper antifascista da parte di un militante di Alba dorata. Ad Atene migliaia di dipendenti pubblici sono scesi in piazza per protestare contro la decisione del governo di procedere a una nuova riduzione di migliaia di posti di lavoro della pubblica amministrazione entro la fine dell'anno. Gli animi si sono infiammati quando è giunta la notizia dell'assassinio di Pavlos Fyssas, artista hip hop molto popolare.
La Grecia in piazza
Da oggi in Grecia inizia uno sciopero generale di 48 ore: scuole e tribunali resteranno chiusi e negli ospedali il personale sarà ridotto. Fermo per quattro ore anche il trasporto ferroviario.
I licenziamenti rientrano nelle politiche di austerità varate dal governo, su sollecitazione di Unione europea, Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale, per ottenere l'erogazione dei prestiti di salvataggio. La prossima settimana è previsto l'arrivo di alcuni ispettori della troika per valutare i progressi fatti nell'applicazione delle misure richieste.
Negli ultimi giorni le proteste si sono intensificate in vari settori. Gli insegnanti delle scuole superiori incrociano le braccia da cinque giorni, mentre ieri i medici degli ospedali hanno iniziato una protesta di 72 ore.
In piazza ad Atene sono presenti tutte le categorie. Due le manifestazioni: la prima organizzata da un sindacato vicino al Partito comunista; la seconda indetta dall'Adedy, il sindacato del settore pubblico cui si è affiancato il Gsee che raggruppa i lavoratori privati.
Bloccati anche i servizi in alcuni dei monumenti più famosi, come il sito archelogico di Cnosso, sull'isola di Creta: oggi resterà chiuso per lo sciopero di 24 ore indetto contro il licenziamento di 250 dipendenti del ministero della Cultura.
La Grecia in piazza
Da oggi in Grecia inizia uno sciopero generale di 48 ore: scuole e tribunali resteranno chiusi e negli ospedali il personale sarà ridotto. Fermo per quattro ore anche il trasporto ferroviario.
I licenziamenti rientrano nelle politiche di austerità varate dal governo, su sollecitazione di Unione europea, Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale, per ottenere l'erogazione dei prestiti di salvataggio. La prossima settimana è previsto l'arrivo di alcuni ispettori della troika per valutare i progressi fatti nell'applicazione delle misure richieste.
Negli ultimi giorni le proteste si sono intensificate in vari settori. Gli insegnanti delle scuole superiori incrociano le braccia da cinque giorni, mentre ieri i medici degli ospedali hanno iniziato una protesta di 72 ore.
In piazza ad Atene sono presenti tutte le categorie. Due le manifestazioni: la prima organizzata da un sindacato vicino al Partito comunista; la seconda indetta dall'Adedy, il sindacato del settore pubblico cui si è affiancato il Gsee che raggruppa i lavoratori privati.
Bloccati anche i servizi in alcuni dei monumenti più famosi, come il sito archelogico di Cnosso, sull'isola di Creta: oggi resterà chiuso per lo sciopero di 24 ore indetto contro il licenziamento di 250 dipendenti del ministero della Cultura.