MILANO - Differire il pagamento dei debiti verso la pubblica amministrazione per le imprese ancora in credito. Con il Dl Fare 2 il governo cerca quindi di allentare la stretta creditizia nei confronti delle aziende attraverso un l'innesco di un "circolo virtuoso" delle finanze pubbliche.
Nell'ultima bozza del decreto si legge che "per gli anni 2013 e 2014 le imprese titolari di crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, per somministrazione, forniture, appalti e servizi, anche professionali, maturati nei confronti della pubblica amministrazione e certificati secondo le modalità previste possono differire entro l'anno finanziario in corso il pagamento dei debiti fiscali in misura pari al proprio creditò".
Il provvedimento rimanda quindi a "un decreto del ministro dell'Economia e delle finanze" per le modalità di attuazione di quanto disposto. L'obiettivo della misura sarebbe quello di "innescare un circolo virtuoso che favorisce, nei limiti consentiti dai meccanismi di finanza pubblica, il pagamento dei debiti fiscali previa ottemperanza della pubblica amministrazione ai propri debiti nei confronti delle imprese".
Intanto, proprio sul fronte del pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione, il conteggio aggiornato del ministero dell'Economia parla di 11,3 miliardi di euro rimborsati ai creditori, in "forte incremento" rispetto ai 7,2 miliardi censiti all'inizio del mese. Il governo è cioè giunto al 57% dei 20 miliardi assegnati dal decreto legge ad hoc.
Nell'ultima bozza del decreto si legge che "per gli anni 2013 e 2014 le imprese titolari di crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, per somministrazione, forniture, appalti e servizi, anche professionali, maturati nei confronti della pubblica amministrazione e certificati secondo le modalità previste possono differire entro l'anno finanziario in corso il pagamento dei debiti fiscali in misura pari al proprio creditò".
Il provvedimento rimanda quindi a "un decreto del ministro dell'Economia e delle finanze" per le modalità di attuazione di quanto disposto. L'obiettivo della misura sarebbe quello di "innescare un circolo virtuoso che favorisce, nei limiti consentiti dai meccanismi di finanza pubblica, il pagamento dei debiti fiscali previa ottemperanza della pubblica amministrazione ai propri debiti nei confronti delle imprese".
Intanto, proprio sul fronte del pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione, il conteggio aggiornato del ministero dell'Economia parla di 11,3 miliardi di euro rimborsati ai creditori, in "forte incremento" rispetto ai 7,2 miliardi censiti all'inizio del mese. Il governo è cioè giunto al 57% dei 20 miliardi assegnati dal decreto legge ad hoc.