Economia

Il manifesto degli industriali
per il nuovo governo Merkel

La Confindustria tedesca chiede alla cancelliere di accelerare i tempi per la formazione dell'esecutivo di larghe intese garantendo la stabilità politica, un programma di investimenti e ripensando la politica energetica del Paese per evitare futuri rincari

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BERLINO - Garantire la stabilità politica, lanciare un programma d'investimenti, ripensare la politica energetica, approfondire l'unione monetaria e accelerare la marcia dell'Eurozona verso la sorveglianza bancaria. Ecco, detto in due parole, il manifesto-programma di richieste che con grande tempismo gli imprenditori tedeschi hanno presentato alla cancelliera Angela Merkel, trionfatrice delle elezioni di domenica, e alla socialdemocrazia (Spd), cioè il più antico partito della sinistra europea, che con crescenti probabilità sarà chiamato a governare insieme a Merkel in una grosse Koalition.

Il Bdi, cioè Bundesverband der deutschen Industrie, l'equivalente della nostra Confindustria, ha presentato un vero e proprio programma di riforme ai partiti. "Tre temi di fondo devono essere affrontati con urgenza", ha detto il presidente del Bdi Ulrich Grillo, continuando: "Una riforma della svolta in politica energetica, il varo di un'offensiva di investimenti, e l'approfondimento dell'unione monetaria. Da mesi lo chiediamo al potere politico", egli ha sottolineato.

"Dal nuovo governo", ha detto ancora Ulrich Grillo, citato stamane dal quotidiano liberalconservatore Die Welt, "ci aspettiamo energia e motivazione". Il problema, egli ha però notato, è che probabilmente i negoziati per formare la grosse Koalition potrebbero durare molto, persino due mesi, tempo perduto per il paese. Soprattutto il problema energetico preoccupa gli imprenditori: dopo la decisione (a seguito del panico per la tragedia di Fukushima in Giappone) di spegnere i reattori nucleari tedeschi, l'industria teme che in prospettiva la prima potenza europea debba affrontare un futuro di rincaro dell'energia, o di crescente import di energia dalla Francia, dalla Russia, dagli altri paesi che dispongono di centrali atomiche.

La speranza e il nostro consiglio, ammonisce il Bdi, "è che il futuro governo dia prova di volontà di rilancio con un simbolico programma d'azione dei suoi primi cento giorni". Un altro tema è sottolineato dai dirigenti dell'associazione delle aziende edili è la necessità di un ambizioso programma di rinnovo delle infrastrutture, che in molti casi (autostrade, alcuni aeroporti, strade locali, stazioni) risalgono agli anni Settanta. L'associazione bancaria (BdB) auspica infine una legislazione europea per garantire in tutta l'Eurozona con norme unitarie il problema della liquidazione degli istituti di credito in grave crisi. Gli imprenditori hanno parlato, la palla è ora nel campo dei partiti.