Crescono le frodi su carte di credito rubate.
I mercoledì di maggio i giorni più pericolosi
Pur mantenendo livelli molto contenuti tra il 2011 e il 2012, il valore assoluto delle frodi con carte di credito rubate è cresciuto in maniera esponenziale in Italia: +26%, da 5,72 a 7,15 milioni di euro
MILANO - Contraffazione, poi internet e quindi i furti. Sono queste le modalità principali attraverso le quali avvengono le frodi relative alle carte di credito. I dati sono emersi dal lavoro di ricerca di Cpp, multinazionale inglese specializzata appunto nella protezione di quei dati e partner di molte banche. Dalla ricerca emergono anche particolarità e consigli: ad esempio, si scopre che la maggior parte dei sinistri e delle frodi legate alle monete elettroniche si registra a maggio, di mercoledì, e che i borseggi riguardano soprattutto gli uomini.
Secondo gli ultimi dati statistici disponibili, nel 2012 il valore delle transazioni non riconosciute, quelle cioè riconducibili a comportamenti fraudolenti, è stato di 55 milioni di euro, con un’incidenza di appena lo 0,0190% sul valore totale delle transazioni. Un dato più basso del 2,8% rispetto a quello del 2011, anno in cui l’incidenza del valore delle transazioni fraudolente (52 …
Secondo gli ultimi dati statistici disponibili, nel 2012 il valore delle transazioni non riconosciute, quelle cioè riconducibili a comportamenti fraudolenti, è stato di 55 milioni di euro, con un’incidenza di appena lo 0,0190% sul valore totale delle transazioni. Un dato più basso del 2,8% rispetto a quello del 2011, anno in cui l’incidenza del valore delle transazioni fraudolente (52 …
MILANO - Contraffazione, poi internet e quindi i furti. Sono queste le modalità principali attraverso le quali avvengono le frodi relative alle carte di credito. I dati sono emersi dal lavoro di ricerca di Cpp, multinazionale inglese specializzata appunto nella protezione di quei dati e partner di molte banche. Dalla ricerca emergono anche particolarità e consigli: ad esempio, si scopre che la maggior parte dei sinistri e delle frodi legate alle monete elettroniche si registra a maggio, di mercoledì, e che i borseggi riguardano soprattutto gli uomini.
Secondo gli ultimi dati statistici disponibili, nel 2012 il valore delle transazioni non riconosciute, quelle cioè riconducibili a comportamenti fraudolenti, è stato di 55 milioni di euro, con un’incidenza di appena lo 0,0190% sul valore totale delle transazioni. Un dato più basso del 2,8% rispetto a quello del 2011, anno in cui l’incidenza del valore delle transazioni fraudolente (52 milioni di euro) sul totale è stata dello 0,0196%. Alla luce di questi numeri l’Italia è uno dei Paesi europei più sicuri sul fronte dei pagamenti elettronici. In Inghilterra e Francia, ad esempio, l’incidenza per valore delle frodi sul totale delle transazioni è stata rispettivamente dello 0,077% e 0,065%.

Guardando alle frodi e agli acquisti effettuati con carte rubate, pur mantenendo livelli molto contenuti tra il 2011 e il 2012 il loro valore è cresciuto in maniera netta: +26%, da 5,72 a 7,15 milioni di euro. Per Cpp, che ha organizzato una manifestazione pubblica a Milano distribuendo un vademecum per proteggersi dai furti e dalle frodi, le operazioni fraudolente compiute con carte di credito e bancomat “rubati e smarriti” rappresentano nel nostro Paese il 18% di tutte le tipologie di frodi su plastic cards, un’incidenza inferiore a quella registrata in Francia (35%) ma superiore al dato inglese (14%) e australiano (10%).
Più di un terzo (36%) delle frodi su carte di pagamento segnalate è causato da un furto. Prevalentemente si tratta di portafoglio rubato (18%) mentre meno della metà dei casi ha riguardato il furto della borsa (8%). Il giorno in cui si verificano statisticamente più sinistri è il mercoledì (20%), seguito dal giovedì (18%) e il venerdì (16%). Va un po’ meglio di lunedì (15%) e martedì (13%), mentre le percentuali di sinistri denunciati si dimezzano quasi il sabato (8%) e la domenica (9%). Maggio è il mese dell’anno più “pericoloso” per le plastic cards: in questo periodo si sono verificati il 9,6% di tutti i sinistri gestiti da CPP tra il 2008 e il 2012. C’è da stare all’erta anche a luglio (9%) e dicembre (8,8%). Il numero più basso di sinistri è stato rilevato, invece, nei mesi di marzo (7,7% del totale), agosto (7,4%) e aprile (7,3%).
Il 66% di chi subisce un sinistro è maschio, forse anche perché la carta di pagamento in Italia è più diffusa o usata dagli uomini. La fascia d’età più colpita è quella che raggruppa uomini e donne fra i 35 e i 44 anni (28% di tutti i sinistri monitorati da CPP). Il 25% dei sinistri colpisce la fascia d’età tra i 45 e i 54 anni. Meno colpiti, forse anche perché più attenti e abituati all’uso della moneta elettronica, i giovani da 25 a 34 anni (14%) e i giovanissimi tra i 18 e i 24 anni (2%), perché la usano ancora poco.
Secondo gli ultimi dati statistici disponibili, nel 2012 il valore delle transazioni non riconosciute, quelle cioè riconducibili a comportamenti fraudolenti, è stato di 55 milioni di euro, con un’incidenza di appena lo 0,0190% sul valore totale delle transazioni. Un dato più basso del 2,8% rispetto a quello del 2011, anno in cui l’incidenza del valore delle transazioni fraudolente (52 milioni di euro) sul totale è stata dello 0,0196%. Alla luce di questi numeri l’Italia è uno dei Paesi europei più sicuri sul fronte dei pagamenti elettronici. In Inghilterra e Francia, ad esempio, l’incidenza per valore delle frodi sul totale delle transazioni è stata rispettivamente dello 0,077% e 0,065%.
Guardando alle frodi e agli acquisti effettuati con carte rubate, pur mantenendo livelli molto contenuti tra il 2011 e il 2012 il loro valore è cresciuto in maniera netta: +26%, da 5,72 a 7,15 milioni di euro. Per Cpp, che ha organizzato una manifestazione pubblica a Milano distribuendo un vademecum per proteggersi dai furti e dalle frodi, le operazioni fraudolente compiute con carte di credito e bancomat “rubati e smarriti” rappresentano nel nostro Paese il 18% di tutte le tipologie di frodi su plastic cards, un’incidenza inferiore a quella registrata in Francia (35%) ma superiore al dato inglese (14%) e australiano (10%).
Più di un terzo (36%) delle frodi su carte di pagamento segnalate è causato da un furto. Prevalentemente si tratta di portafoglio rubato (18%) mentre meno della metà dei casi ha riguardato il furto della borsa (8%). Il giorno in cui si verificano statisticamente più sinistri è il mercoledì (20%), seguito dal giovedì (18%) e il venerdì (16%). Va un po’ meglio di lunedì (15%) e martedì (13%), mentre le percentuali di sinistri denunciati si dimezzano quasi il sabato (8%) e la domenica (9%). Maggio è il mese dell’anno più “pericoloso” per le plastic cards: in questo periodo si sono verificati il 9,6% di tutti i sinistri gestiti da CPP tra il 2008 e il 2012. C’è da stare all’erta anche a luglio (9%) e dicembre (8,8%). Il numero più basso di sinistri è stato rilevato, invece, nei mesi di marzo (7,7% del totale), agosto (7,4%) e aprile (7,3%).
Il 66% di chi subisce un sinistro è maschio, forse anche perché la carta di pagamento in Italia è più diffusa o usata dagli uomini. La fascia d’età più colpita è quella che raggruppa uomini e donne fra i 35 e i 44 anni (28% di tutti i sinistri monitorati da CPP). Il 25% dei sinistri colpisce la fascia d’età tra i 45 e i 54 anni. Meno colpiti, forse anche perché più attenti e abituati all’uso della moneta elettronica, i giovani da 25 a 34 anni (14%) e i giovanissimi tra i 18 e i 24 anni (2%), perché la usano ancora poco.