Economia

Carlo Cottarelli sceglie l'Italia e lascia il Fmi
sarà il commissario della spending review

Scelto da Letta e Saccomanni era direttore del dipartimento per gli Affari Fiscali del Fondo monetario internazionale: le sue dimissioni hanno effetto dal 22 ottobre prossimo

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MILANO - Carlo Cottarelli, direttore del dipartimento per gli Affari Fiscali del Fondo monetario internazionale, ha comunicato al direttore generale dell'istituto di Washington, Christine Lagarde, l'intenzione di dimettersi con effetto dal 22 ottobre prossimo per accettare la nomina a commissario per la spending review in Italia. "I colleghi di Carlo e molti amici del Fondo - scrive Lagarde in una nota - saranno molto tristi di vederlo lasciare ma la sua nomina a un posto di rilievo nel governo italiano è testimonianza delle superbe qualità che hanno contraddistinto il suo lavoro a capo del dipartimento Affari fiscali per quasi 5 anni".

"Carlo - prosegue Lagarde - è stato responsabile dello sviluppo del 'Fiscal monitor', il prestigioso principale fiscale del Fondo. Sotto la sua guida, il dipartimento ha anche svolto un ruolo centrale nella fondamentale assistenza tecnica del Fondo ai Paesi membri".

Sanjeev Gupta è stato nominato direttore ad interim del dipartimento Affari fiscali. Cottarelli, ricorda la nota, era arrivato al Fondo nel 1988 dopo aver lavorato alla Banca d'Italia e all'Eni. Presso il Fondo ha lavorato in diversi dipartimenti e presso un gran numero di paesi avanzati, mercati emergenti e Paesi a basso reddito. E' stato vicedirettore dei dipartimenti di Politica europea, Politica strategica e Revisione e del dipartimento degli Affari fiscali prima di assumerne la guida.