ROMA - Per il momento cifre non sono se ne sono fatte. I sindacati hanno preso atto della volontà del governo di intervenire sulla riduzione delle tasse sul lavoro. Ma nelle due ore dell'incontro dedicato alla legge di stabilità, con il premier Letta, il provvedimento è rimasto avvolto da una "certa vaghezza". E' quanto riferiscono Cgil, Cisl e Uil che restano quindi pronte a una mobilitazione. Di avviso parzialmente diverso Palazzo Chigi che parla di un "incontro positivo".
"Numeri non se ne sono fatti" - ha puntualizzato Raffaele Bonanni dopo la riunione. "Il presidente del Consiglio ha detto che è interessato ad aprire la discussione fiscale nella legge di stabilità, che per noi è la questione cruciale, ma naturalmente ci sono problemi di risorse", ha spiegato il leader della Cisl. "La strada è in salita - ha sottolineato anche Luigi Angeletti -. Abbiamo percepito ancora una certa vaghezza nelle cifre dal governo". Rincara la dose Susanna Camusso: "Abbiamo perso un mese: la discussione ricomincia oggi dopo un lungo periodo di vuoto. In assenza di cifre e proposte concrete, si tratta solo di intenzioni".
C'è la "necessità di dare un segno significativo" in termini di riduzione della pressione fiscale sul lavoro, insiste la leader della Cgil. "Abbiamo sollecitato - aggiunge - che i prossimi giorni siano caratterizzati da ulteriori appuntamenti che ci permettano di valutare delle proposte".
Senza risposte reagiremo. La linea dei sindacati è nota da tempo. Ed è anche al centro del documento congiunto firmato con Confindustria a Genova. "L'abbiamo detto in tutti i modi che per noi la priorità è la riduzione significativa del carico fiscale su lavoratori e pensionati", aveva ribadito la leader della Cgil arrivando a Palazzo Chigi. "E' evidente - ha avvertito - che se non ci sono risposte in questo senso reagiremo".
Incontro positivo per Palazzo Chigi. Lettura parzialmente diversa a Palazzo Chigi. Il premier Enrico Letta avrebbe definito "positivo" l'incontro con le parti sociali e avrebbe manifestato l'intenzione di procedere "a ritmi forzati" sulla legge di stabilità. In particolare il premier avrebbe confermato che si interverrà sul costo del lavoro con un "mix di interventi per appesantire le buste paga dei lavoratori e alleggerire gli oneri per le imprese".
"Numeri non se ne sono fatti" - ha puntualizzato Raffaele Bonanni dopo la riunione. "Il presidente del Consiglio ha detto che è interessato ad aprire la discussione fiscale nella legge di stabilità, che per noi è la questione cruciale, ma naturalmente ci sono problemi di risorse", ha spiegato il leader della Cisl. "La strada è in salita - ha sottolineato anche Luigi Angeletti -. Abbiamo percepito ancora una certa vaghezza nelle cifre dal governo". Rincara la dose Susanna Camusso: "Abbiamo perso un mese: la discussione ricomincia oggi dopo un lungo periodo di vuoto. In assenza di cifre e proposte concrete, si tratta solo di intenzioni".
C'è la "necessità di dare un segno significativo" in termini di riduzione della pressione fiscale sul lavoro, insiste la leader della Cgil. "Abbiamo sollecitato - aggiunge - che i prossimi giorni siano caratterizzati da ulteriori appuntamenti che ci permettano di valutare delle proposte".
Senza risposte reagiremo. La linea dei sindacati è nota da tempo. Ed è anche al centro del documento congiunto firmato con Confindustria a Genova. "L'abbiamo detto in tutti i modi che per noi la priorità è la riduzione significativa del carico fiscale su lavoratori e pensionati", aveva ribadito la leader della Cgil arrivando a Palazzo Chigi. "E' evidente - ha avvertito - che se non ci sono risposte in questo senso reagiremo".
Incontro positivo per Palazzo Chigi. Lettura parzialmente diversa a Palazzo Chigi. Il premier Enrico Letta avrebbe definito "positivo" l'incontro con le parti sociali e avrebbe manifestato l'intenzione di procedere "a ritmi forzati" sulla legge di stabilità. In particolare il premier avrebbe confermato che si interverrà sul costo del lavoro con un "mix di interventi per appesantire le buste paga dei lavoratori e alleggerire gli oneri per le imprese".