PARIGI - Come una macchina del tempo, dal Medioevo alla nuova frontiera di Internet. La Cattedrale di Chartres, gioiello dell'architettura gotica, sarà salvata dal crowdfunding, la raccolta fondi su Internet. La diocesi francese ha infatti deciso di aderire al progretto di MyMajorCompany, una start up specializzata in questa raccolta sul web e che ha già lanciato diversi progetti di salvaguardia del patrimonio artistico nazionale.
Ci sono già migliaia di "mecenat 2.0" che hanno permesso finora il restauro del Panthéon a Parigi e l'acquisto delle "Tre Grazie" di Cranach al Louvre. Ma non era ancora mai successo che la Chiesa si convertisse a questo innovativo sistema di finanziamento partecipativo. Dal 7 settembre, tutti possono donare qualcosa per riportare la cattedrale di Chartres al suo antico splendore. La risposta finora è stata positiva: già raccolta oltre metà della somma richiesta. I donatori in cambio ricevono l'invito a visite guidate private, incontri con alcuni degli artigiani che restaurano la cattedrale e ne conoscono i dettagli più segreti. C'è persino la possibilità di assistere per qualche ora al lavoro dei restauratori.
Oltre a MyMajorCompany, che all'inizio è nata per finanziare e lanciare dischi di autori sconosciuti, ci sono altre società che organizzano raccolta fondi online per la Chiesa. La Fondation du Patrimone ha per esempio registrato un aumento del 225% dei versamenti sul suo sito: quasi mezzo milione di euro per salvare chiese, presbiteri, monasteri. In Francia il crowdfunding si sta diffondendo rapidamente. Il governo ha annunciato una legge a gennaio per inquadrare questo tipo di raccolta fondi online, così come accade negli Stati Uniti.
Ci sono già migliaia di "mecenat 2.0" che hanno permesso finora il restauro del Panthéon a Parigi e l'acquisto delle "Tre Grazie" di Cranach al Louvre. Ma non era ancora mai successo che la Chiesa si convertisse a questo innovativo sistema di finanziamento partecipativo. Dal 7 settembre, tutti possono donare qualcosa per riportare la cattedrale di Chartres al suo antico splendore. La risposta finora è stata positiva: già raccolta oltre metà della somma richiesta. I donatori in cambio ricevono l'invito a visite guidate private, incontri con alcuni degli artigiani che restaurano la cattedrale e ne conoscono i dettagli più segreti. C'è persino la possibilità di assistere per qualche ora al lavoro dei restauratori.
Oltre a MyMajorCompany, che all'inizio è nata per finanziare e lanciare dischi di autori sconosciuti, ci sono altre società che organizzano raccolta fondi online per la Chiesa. La Fondation du Patrimone ha per esempio registrato un aumento del 225% dei versamenti sul suo sito: quasi mezzo milione di euro per salvare chiese, presbiteri, monasteri. In Francia il crowdfunding si sta diffondendo rapidamente. Il governo ha annunciato una legge a gennaio per inquadrare questo tipo di raccolta fondi online, così come accade negli Stati Uniti.