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Imu, con l'emendamento del Pd
pagherebbe una casa su quattro

I democratici propongono di mantenere l'imposta per le abitazioni con una rendita catastale superiore ai 750 euro: in questo modo lo Stato potrebbe risparmiare 2,5 miliardi di euro
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MILANO - L'Imu, la tassa municipale sulle abitazioni, torna a dividere l'esecutivo. Da una parte il Pd che vorrebbe mantenere la tassazione sulle casa di lusso, o meglio, quelle con una rendita catastale superiore ai 750 euro; dall'altra il Pdl che invece insiste per la cancellazione completa dell'imposta. Due posizioni diversi con effetti opposti sui conti dello Stato: per l'abolizione servono 4 miliardi, per finanziare la seconda basterebbero 1,5 miliardi.

Sono le simulazioni fatte dai tecnici del ministero dell'Economia che hanno preso in considerazione anche l'inserimento di una franchigia fino a 650 euro di rendita; l'esenzione fino a una rendita da 920 euro cono o senza detrazioni. Soluzioni che portano la perdita di gettito da uno a 2,2 miliardi. 

Il nodo però riguarda sempre chi sarebbe a pagare. Lo scorso anno le abitazioni che hanno pagato più di 500 euro sono state il 9,91%, ma hanno portato nelle casse dello Stato il 36,6% dell'incasso complessivo. Anche …
MILANO - L'Imu, la tassa municipale sulle abitazioni, torna a dividere l'esecutivo. Da una parte il Pd che vorrebbe mantenere la tassazione sulle casa di lusso, o meglio, quelle con una rendita catastale superiore ai 750 euro; dall'altra il Pdl che invece insiste per la cancellazione completa dell'imposta. Due posizioni diversi con effetti opposti sui conti dello Stato: per l'abolizione servono 4 miliardi, per finanziare la seconda basterebbero 1,5 miliardi.

Sono le simulazioni fatte dai tecnici del ministero dell'Economia che hanno preso in considerazione anche l'inserimento di una franchigia fino a 650 euro di rendita; l'esenzione fino a una rendita da 920 euro cono o senza detrazioni. Soluzioni che portano la perdita di gettito da uno a 2,2 miliardi. 

Il nodo però riguarda sempre chi sarebbe a pagare. Lo scorso anno le abitazioni che hanno pagato più di 500 euro sono state il 9,91%, ma hanno portato nelle casse dello Stato il 36,6% dell'incasso complessivo. Anche per questo il Pd punta forte sull'emendamento che riguarderebbe 4,6 milioni di case (sono circa 19 milioni le prime abitazioni). Solo che un provvedimento del genere porterebbe a forti disparità lungo la penisola: per una rendita catastale da 750 euro si passa da un monolocale di categoria A/2 nelle grandi città a più ampi trilocali in capoluoghi di provincia più piccoli.