MILANO - Famiglie italiane al tredicesimo posto globale per ricchezza, sotto la Francia e il Regno Unito ma sopra gli austeri tedeschi. E' uno dei dati più succulenti che emergono dal Global Wealth Report del Crédit Suisse Research Institute, fresco di stampa e giunto alla quarta edizione. Forte del suo tredicesimo posto, la famiglia media italiana ha una ricchezza media di 241mila dollari circa, poco meno di 180mila euro. Rispetto alla metà del 2012, secondo il Crédit Suisse, la ricchezza è cresciuta del 5,6 per cento.
Globalmente, nonostante la lenta uscita dalla recessione, la ricchezza media per adulto ha raggiunto il massimo storico di 51.600 dollari: è aumentata del 4,9% e nel mondo ha raggiunto 241mila miliardi di dollari. Nel rapporto si spiega che è soprattutto il frutto di due opposte dinamiche: negli Stati Uniti è del 20 per cento più alta rispetto al picco prima della crisi, ben 58 punti percentuali sopra i minimi toccati nel 2008 grazie alla ripresa del mercato immobiliare e dei corsi azionari. Questi ultimi, pur essendo stati ottimi, non hanno invece generato un paracadute sufficiente per i patrimoni dei giapponesi, che pur vedendo buoni spiragli di ripresa dopo anni di stagnazione pagano la scelta di svalutare lo yen nei confronti del dollaro con una riduzione dei propri possedimenti: la ricchezza media nipponica è scesa del 20,5%.
Secondo gli analisti della banca svizzera, nei prossimi cinque anni la ricchezza globale dovrebbe aggiungere un ulteriore 39 per cento fino a raggiungere quota 334mila miliardi di dollari nel 2018; la parte del leone verrà fatta dai mercati emergenti, con la sola Cina che peserà per il 10% del totale della ricchezza anche se gli Stati Uniti rimarranno i leader dei paperoni con 100mila miliardi complessivi. Il Paese che ha la ricchezza media maggiore è a noi vicino, la Svizzera: ha toccato il nuovo massimo storico di 513mila dollari, più del doppio rispetto agli italiani.
La classifica dei Paesi più ricchi
Quanto invece al numero di milionari, dominano gli Usa sopra 13 milioni di persone, ma al secondo posto si trova la Francia con 2,2 milioni di paperoni. I tassi di crescita previsti al 2018 sono impressionanti: nel mondo ci saranno oltre 47 milioni di milionari, il 50% in più rispetto ai 31 milioni registrati in questo rapporto. In cima alla Piramide della ricchezza ci sono poco meno di 100mila individui con un patrimonio netto superiore a 50 milioni di dollari. Un pugno di questi, 3.100 persone, hanno una ricchezza superiore a 500 milioni di dollari. Quanto invece alla scala sociale, cioè al movimento tra i vari livelli della Piramide della ricchezza, in Francia, Italia e Giappone Crédit Suisse si aspetta una minore percentuale di ricchi "stabili", perché nell'ultimo decennio si è ridotto notevolmente il numero dei miliardari. Gli Stati Uniti offrono maggiori garanzie: il 78% di chi era Paperone nel 2000/2001 lo è rimasto fino al 2005, poi il 65% fino al 2010.
Globalmente, nonostante la lenta uscita dalla recessione, la ricchezza media per adulto ha raggiunto il massimo storico di 51.600 dollari: è aumentata del 4,9% e nel mondo ha raggiunto 241mila miliardi di dollari. Nel rapporto si spiega che è soprattutto il frutto di due opposte dinamiche: negli Stati Uniti è del 20 per cento più alta rispetto al picco prima della crisi, ben 58 punti percentuali sopra i minimi toccati nel 2008 grazie alla ripresa del mercato immobiliare e dei corsi azionari. Questi ultimi, pur essendo stati ottimi, non hanno invece generato un paracadute sufficiente per i patrimoni dei giapponesi, che pur vedendo buoni spiragli di ripresa dopo anni di stagnazione pagano la scelta di svalutare lo yen nei confronti del dollaro con una riduzione dei propri possedimenti: la ricchezza media nipponica è scesa del 20,5%.
Secondo gli analisti della banca svizzera, nei prossimi cinque anni la ricchezza globale dovrebbe aggiungere un ulteriore 39 per cento fino a raggiungere quota 334mila miliardi di dollari nel 2018; la parte del leone verrà fatta dai mercati emergenti, con la sola Cina che peserà per il 10% del totale della ricchezza anche se gli Stati Uniti rimarranno i leader dei paperoni con 100mila miliardi complessivi. Il Paese che ha la ricchezza media maggiore è a noi vicino, la Svizzera: ha toccato il nuovo massimo storico di 513mila dollari, più del doppio rispetto agli italiani.
La classifica dei Paesi più ricchi
Quanto invece al numero di milionari, dominano gli Usa sopra 13 milioni di persone, ma al secondo posto si trova la Francia con 2,2 milioni di paperoni. I tassi di crescita previsti al 2018 sono impressionanti: nel mondo ci saranno oltre 47 milioni di milionari, il 50% in più rispetto ai 31 milioni registrati in questo rapporto. In cima alla Piramide della ricchezza ci sono poco meno di 100mila individui con un patrimonio netto superiore a 50 milioni di dollari. Un pugno di questi, 3.100 persone, hanno una ricchezza superiore a 500 milioni di dollari. Quanto invece alla scala sociale, cioè al movimento tra i vari livelli della Piramide della ricchezza, in Francia, Italia e Giappone Crédit Suisse si aspetta una minore percentuale di ricchi "stabili", perché nell'ultimo decennio si è ridotto notevolmente il numero dei miliardari. Gli Stati Uniti offrono maggiori garanzie: il 78% di chi era Paperone nel 2000/2001 lo è rimasto fino al 2005, poi il 65% fino al 2010.