Economia

Bce: "Tassi bassi ancora a lungo".
Miglioramento economico graduale

Monito ai governi, che riguarda da vicino l'Italia: "Non vanificare gli sforzi compiuti per ridurre i disavanzi pubblici"

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MILANO - "Il Consiglio direttivo Bce conferma di attendersi che i tassi di interesse di riferimento rimangano su livelli pari o inferiori a quelli attuali per un prolungato periodo di tempo". Così il Bollettino Bce, che sottolinea prospettive di inflazione moderate "tenuto conto della debolezza generalizzata dell'economia". Nella comunicazione dell'Eurotower c'è anche il monito consueto ai governi, che non devono "vanificare gli sforzi già compiuti per ridurre i disavanzi pubblici e riportare gli elevati rapporti debito/Pil su un percorso discendente". Un richiamo che chiama in causa per prima l'Italia, che ha appena approvato la manovrina proprio per questo motivo.

La Bce, inoltre, conferma di attendersi "una graduale ripresa dell'economia, soprattutto sulla scorta di un progressivo miglioramento della domanda interna sostenuta dell'orientamento accomodante della politica monetaria".  Di più: "I miglioramenti riscontrabili soprattutto in Spagna e Italia hanno contribuito a un'ulteriore riduzione della frammentazione finanziaria". Tuttavia, i paesi dell'area dell'euro non dovrebbero vanificare gli sforzi già compiuti al fine di ridurre i disavanzi pubblici e di riportare gli elevati rapporti debito/Pil su un percorso discendente. La principale preoccupazione della Banca centrale europea resta però la disoccupazione.

Per quanto riguarda l'inflazione, i tassi annuali nell'Eurozona "dovrebbero restare ai bassi livelli" registrati di recente "anche nei prossimi mesi". L'Eurotower ricorda che in settembre il tasso di crescita annuale dei prezzi nell'area dell'euro è diminuito all'1,1% dall'1,3% di agosto. Le pressioni di base sui prezzi, inoltre, "dovrebbero restare contenute nel medio termine" tenuto conto "della debolezza generalizzata della domanda aggregata e del modesto ritmo della ripresa". Le attese di inflazione nel medio-lungo termine "continuano a essere stabili in linea con l'obiettivo di stabilità dei prezzi". Di fatto, sono in linea con il target di mantenerla vicina o sotto il 2% e per questo la politica monetaria resterà accomodante finchè necessario.

La Bce ha infine annunciato un accordo con la Banca Popolare cinese per creare linee di swap valutario bilaterale per rispondere alla rapida crescita del commercio e delle transazioni finanziarie fra cina ed eurozona. In base all'accordo, che ha validità triennale, la Bce avrà accesso fino a 350 miliardi di yuan mentre la Banca centrale cinese potrà attingere fino a 45 miliardi di euro dalla Bce.