MILANO - La produzione industriale è scesa dello 0,3% congiunturale ad agosto (indice destagionalizzato a 90,2) e del 7,6% tendenziale (indice grezzo a 57,4). L'indice corretto per gli effetti di calendario (a parità di giornate lavorative che sono state 21 contro 22 di agosto 2012) segna un calo del 4,6%. In otto mesi la produzione industriale è scesa del 4,4% grezzo e del 4% corretto. Lo comunica Istat, precisando che l'andamento della produzione in agosto è tradizionalmente molto volatile.
Ad agosto, spiega l'Istat nella sua nota, la lieve diminuzione congiunturale dell’indice complessivo destagionalizzato è associata a variazioni positive nei settori produttori di beni non energetici: beni di consumo (+2,2%), beni intermedi (+1,3%), beni strumentali (+0,1%). Segna invece una variazione negativa il comparto dell’energia (-1,6%). Gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, ad agosto 2013, diminuzioni tendenziali significative nei comparti dell’energia (-9,7%) e dei beni strumentali (-7,4%). Segna una flessione più contenuta il raggruppamento dei beni di consumo (-2,1%), mentre i beni intermedi registrano una variazione nulla.
Per quanto riguarda i settori di attività economica, spiega ancora Istat, ad agosto 2013 i comparti che registrano la crescita tendenziale più accentuata sono quelli della fabbricazione di mezzi di trasporto (+13,1%), della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica ed ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+12,4%) e delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (+10,5%). Le diminuzioni maggiori si registrano per i settori della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-12,0%), della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (-8,9%) e della fabbricazione di macchinari e attrezzature (-8,8%).

fonte Istat
A portare un po' di ottimismo ci pensa Confindustria: secondo il Centro si vedrà un incremento della produzione industriale dello 0,4% in settembre su agosto, quando c'è stato un calo dello 0,3% su luglio. In settembre si attesta a -25,3% la distanza dal picco di attività pre-crisi (aprile 2008).
Ad agosto, spiega l'Istat nella sua nota, la lieve diminuzione congiunturale dell’indice complessivo destagionalizzato è associata a variazioni positive nei settori produttori di beni non energetici: beni di consumo (+2,2%), beni intermedi (+1,3%), beni strumentali (+0,1%). Segna invece una variazione negativa il comparto dell’energia (-1,6%). Gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, ad agosto 2013, diminuzioni tendenziali significative nei comparti dell’energia (-9,7%) e dei beni strumentali (-7,4%). Segna una flessione più contenuta il raggruppamento dei beni di consumo (-2,1%), mentre i beni intermedi registrano una variazione nulla.
Per quanto riguarda i settori di attività economica, spiega ancora Istat, ad agosto 2013 i comparti che registrano la crescita tendenziale più accentuata sono quelli della fabbricazione di mezzi di trasporto (+13,1%), della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica ed ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+12,4%) e delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (+10,5%). Le diminuzioni maggiori si registrano per i settori della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-12,0%), della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (-8,9%) e della fabbricazione di macchinari e attrezzature (-8,8%).
fonte Istat
A portare un po' di ottimismo ci pensa Confindustria: secondo il Centro si vedrà un incremento della produzione industriale dello 0,4% in settembre su agosto, quando c'è stato un calo dello 0,3% su luglio. In settembre si attesta a -25,3% la distanza dal picco di attività pre-crisi (aprile 2008).