La start up del banchiere pentito
per finanziare le periferie francesi
Anais Ginori, dal nostro corrispondente ANAIS GINORI
Hugues Le Bret, braccio destro dell'ad di Société Générale ai tempi dei subprime, attacca il mondo della finanza e prova a dimostrare che "un'altra banca è possibile" lanciando un istituto di credito diffuso partendo con sportelli nei bar tabacchi
PARIGI - E' la classica storia di redenzione e speranza che dovrebbe vendersi bene. Hugues Le Bret era un dirigente di Société Générale, la banca che per prima è finita nel buco dei subprime. All'epoca dello scandalo, si è dimesso in dissenso con i vertici del gruppo finanziario nonostante fosse uno dei più fidati collaboratori di Daniel Bouton, ad di Société Générale. Le Bret ha sbattuto la porta e qualche mese dopo si è sfogato in un libro in cui ha rivelato molti dei retroscena legati a Jerome Kerviel, il trader messo sotto accusa per il buco finanziario provocato dalle scommesse sui derivati. Titolo: "La settimana in cui Kerviel stava per fa saltare il sistema finanziario mondiale".
Pubblicato nel 2010, è stato un bestseller: 55mila copie vendute in Francia, tradotto in molti paesi, compresa la Cina. La denuncia di Bret è tanto più rara che viene dall'interno del siste…
Pubblicato nel 2010, è stato un bestseller: 55mila copie vendute in Francia, tradotto in molti paesi, compresa la Cina. La denuncia di Bret è tanto più rara che viene dall'interno del siste…
PARIGI - E' la classica storia di redenzione e speranza che dovrebbe vendersi bene. Hugues Le Bret era un dirigente di Société Générale, la banca che per prima è finita nel buco dei subprime. All'epoca dello scandalo, si è dimesso in dissenso con i vertici del gruppo finanziario nonostante fosse uno dei più fidati collaboratori di Daniel Bouton, ad di Société Générale. Le Bret ha sbattuto la porta e qualche mese dopo si è sfogato in un libro in cui ha rivelato molti dei retroscena legati a Jerome Kerviel, il trader messo sotto accusa per il buco finanziario provocato dalle scommesse sui derivati. Titolo: "La settimana in cui Kerviel stava per fa saltare il sistema finanziario mondiale".
Pubblicato nel 2010, è stato un bestseller: 55mila copie vendute in Francia, tradotto in molti paesi, compresa la Cina. La denuncia di Bret è tanto più rara che viene dall'interno del sistema. Anche per questo Le Bret è presentato dai giornali francesi come il "Robin Hood della finanza". Un complimento forse esagerato per questo banchiere pentito di 50 anni. Ma è vero che dopo aver chiuso con l'establishment finanziario, ed essersi rifatto un'immagine con il suo libro-denuncia, adesso Le Bret vuole dimostrare che "un'altra banca è possibile".
Dopo aver incontrato un imprenditore della banlieue parigina, Ryad Boulanouar, ha deciso di lanciare insieme a lui una sorta di "banca diffusa". Da novembre, il progetto sperimentale partirà con sportelli nei bar tabacchi. La start up creata da Le Bret e Boulanouar dovrebbe concentrarsi sul finanziamento di progetti imprenditoriali nelle periferie. Un progetto simile alla "banca dei poveri" ma in questo caso molto più tecnologica e sofisticata. Il nome provvisorio dovrebbe essere "Café Banque" mentre "No Bank" è il titolo del libro che uscirà in contemporanea con l'inaugurazione dei primi sportelli.
Pubblicato nel 2010, è stato un bestseller: 55mila copie vendute in Francia, tradotto in molti paesi, compresa la Cina. La denuncia di Bret è tanto più rara che viene dall'interno del sistema. Anche per questo Le Bret è presentato dai giornali francesi come il "Robin Hood della finanza". Un complimento forse esagerato per questo banchiere pentito di 50 anni. Ma è vero che dopo aver chiuso con l'establishment finanziario, ed essersi rifatto un'immagine con il suo libro-denuncia, adesso Le Bret vuole dimostrare che "un'altra banca è possibile".
Dopo aver incontrato un imprenditore della banlieue parigina, Ryad Boulanouar, ha deciso di lanciare insieme a lui una sorta di "banca diffusa". Da novembre, il progetto sperimentale partirà con sportelli nei bar tabacchi. La start up creata da Le Bret e Boulanouar dovrebbe concentrarsi sul finanziamento di progetti imprenditoriali nelle periferie. Un progetto simile alla "banca dei poveri" ma in questo caso molto più tecnologica e sofisticata. Il nome provvisorio dovrebbe essere "Café Banque" mentre "No Bank" è il titolo del libro che uscirà in contemporanea con l'inaugurazione dei primi sportelli.