Bankitalia: debito cala a 2.060 miliardi.
Fisco, entrate stabili tra gennaio e agosto
La riduzione dello stock ad agosto dipende dal calo delle disponibilità liquide del Tesoro che hanno compensato il fabbisogno del mese. Da gennaio, però, l'aumento è pari a 70,6 miliardi: incluse le quote di competenza per il Salva Stati
MILANO - Il debito pubblico ad agosto è diminuito di 13,9 miliardi rispetto al mese precedente risultando pari a 2.060 miliardi. L'incremento nei primi 8 mesi dell'anno - si legge nel supplemento di finanza pubblica al Bollettino di Bankitalia - è pari a 70,6 miliardi ed ha riflesso il fabbisogno della P.A. (57,8 miliardi) e l'aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (12 miliardi). "Nei primi 8 mesi dell'anno - comunica ancora la Banca d'Italia - le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 257,1 miliardi, sostanzialmente stabili rispetto a quelle dello stesso periodo del 2012".
Nel dettaglio, la riduzione dell'indebitamento è spiegabile con il decremento (21,8 miliardi) delle disponibilità liquide del Tesoro che ha compensato il fabbisogno del mese (7,6 miliardi). Alla fine di agosto, comunque, le disponibilità liquide del Tesoro erano ancora superiori a quelle dello scorso anno (46,4 miliard…
Nel dettaglio, la riduzione dell'indebitamento è spiegabile con il decremento (21,8 miliardi) delle disponibilità liquide del Tesoro che ha compensato il fabbisogno del mese (7,6 miliardi). Alla fine di agosto, comunque, le disponibilità liquide del Tesoro erano ancora superiori a quelle dello scorso anno (46,4 miliard…
MILANO - Il debito pubblico ad agosto è diminuito di 13,9 miliardi rispetto al mese precedente risultando pari a 2.060 miliardi. L'incremento nei primi 8 mesi dell'anno - si legge nel supplemento di finanza pubblica al Bollettino di Bankitalia - è pari a 70,6 miliardi ed ha riflesso il fabbisogno della P.A. (57,8 miliardi) e l'aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (12 miliardi). "Nei primi 8 mesi dell'anno - comunica ancora la Banca d'Italia - le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 257,1 miliardi, sostanzialmente stabili rispetto a quelle dello stesso periodo del 2012".
Nel dettaglio, la riduzione dell'indebitamento è spiegabile con il decremento (21,8 miliardi) delle disponibilità liquide del Tesoro che ha compensato il fabbisogno del mese (7,6 miliardi). Alla fine di agosto, comunque, le disponibilità liquide del Tesoro erano ancora superiori a quelle dello scorso anno (46,4 miliardi contro 37,4).
Per quello che riguarda i primi 8 mesi dell'anno, invece, sul crescente fabbisogno ha inciso per 8,7 miliardi il sostegno finanziario ai paesi dell'area dell'euro in difficoltà (comprendente la quota di competenza dell'Italia dei prestiti erogati dall'European Financial Stability Facility - Efsf - pari a 5,8 miliardi e il versamento effettuato in aprile della terza tranche per la sottoscrizione del capitale dell'European Stability Mechanism - ESM - per 2,9 miliardi). Complessivamente il contributo italiano al sostegno finanziario ai paesi dell'area dell'euro dal 2010 è stato pari a 51,3 miliardi.
Sempre in tema di conti pubblici, il Mef ha diffuso il bollettino sulle entrate tributarie e contributive, che nei primi otto mesi del 2013 mostrano nel complesso una riduzione dello 0,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le entrate tributarie risultano in aumento dello 0,1%. Le entrate contributive evidenziano, in termini di cassa, una flessione dell’1,6% rispetto allo stesso periodo del 2012, nel corso del quale era stato registrato dall’Inps un incasso straordinario per il recupero di crediti già cartolarizzati. Come già comunicato a inizio mese, il gettito Iva è sceso del 5,2%.
Nel dettaglio, la riduzione dell'indebitamento è spiegabile con il decremento (21,8 miliardi) delle disponibilità liquide del Tesoro che ha compensato il fabbisogno del mese (7,6 miliardi). Alla fine di agosto, comunque, le disponibilità liquide del Tesoro erano ancora superiori a quelle dello scorso anno (46,4 miliardi contro 37,4).
Per quello che riguarda i primi 8 mesi dell'anno, invece, sul crescente fabbisogno ha inciso per 8,7 miliardi il sostegno finanziario ai paesi dell'area dell'euro in difficoltà (comprendente la quota di competenza dell'Italia dei prestiti erogati dall'European Financial Stability Facility - Efsf - pari a 5,8 miliardi e il versamento effettuato in aprile della terza tranche per la sottoscrizione del capitale dell'European Stability Mechanism - ESM - per 2,9 miliardi). Complessivamente il contributo italiano al sostegno finanziario ai paesi dell'area dell'euro dal 2010 è stato pari a 51,3 miliardi.
Sempre in tema di conti pubblici, il Mef ha diffuso il bollettino sulle entrate tributarie e contributive, che nei primi otto mesi del 2013 mostrano nel complesso una riduzione dello 0,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le entrate tributarie risultano in aumento dello 0,1%. Le entrate contributive evidenziano, in termini di cassa, una flessione dell’1,6% rispetto allo stesso periodo del 2012, nel corso del quale era stato registrato dall’Inps un incasso straordinario per il recupero di crediti già cartolarizzati. Come già comunicato a inizio mese, il gettito Iva è sceso del 5,2%.