Economia

Decreto Imu, via libera della Camera.
Ai Comuni un rimborso da 2,5 miliardi

Approvato con il voto contrario di M5S e Sel, mentre si astiene la Lega, il provvedimento che abolisce la prima rata Imu. Ora deve passare al Senato entro fine mese. Tra le novità, si possono detrarre dalle imposte premi per le polizze vita fino a 530 euro. Sconto per la sanatoria sui giochi: le concessionarie pagano il 20%

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MILANO - Via libera dell'aula della Camera al decreto legge sull'Imu. Si tratta del provvedimento che converte il decreto approvato il 31 agosto "recante disposizioni urgenti in materia di Imu, di altra fiscalità immobiliare, di sostegno alle politiche abitative e di finanza locale, nonché di cassa integrazione guadagni e di trattamenti pensionistici". Di fatto, quello che abolisce definitivamente la prima rata dell'imposta sugli immobili e contiene alcune misure sulla cassa integrazione, sugli esodati e anche interventi per l'emergenza casa. Il provvedimento è stato approvato con 326 voti favorevoli, 121 contrari (Movimento5Stelle e Sel) e 20 astenuti (Lega). Ora il decreto passa all'esame del Senato che dovrà esaminarlo in tempi stretti, vista la scadenza del 30 ottobre per la conversione in legge.

Tra le modifiche introdotte al decreto legge originario, spiccano: la detraibilità più alta per le polizze vita, imposta cancellata sugli immobili dati in comodato gratuito ai figli, altri 2.500 esodati salvaguardati e uno sconto più sostanzioso per i concessionari dei giochi che vogliono sanare pendenze fiscali. Quanto al tetto alla detraibilità dei premi assicurativi, abbattuto con il dl da 1.291 a 230 euro per sostenere principalmente l'abolizione dei versamenti Imu di giugno e settembre scorsi, Montecitorio ha rialzato per il 2014 il bonus fiscale a 530 euro (ristabilendo il limite originario per le polizze sulle non autosufficienze). In cambio scompare la deducibilità della quota Rc auto versata in favore del sistema sanitario nazionale. Risulterà inoltre più vantaggioso aderire alla sanatoria-giochi: si potranno chiudere i conti con il fisco versando il 20 e non più il 25% di quanto dovuto. E' un'altra forma di copertura del dl che dovrebbe rendere 600 milioni, ma per poter godere dello sconto dell'80% si dovrà pagare in un'unica soluzione.

Il provvedimento che abolisce la prima rata sull'abitazione principale, rifinanzia la cassa integrazione in deroga con 500 milioni e facilita l'accesso ai mutui ipotecari grazie alla garanzia di cassa depositi e rpestiti, dovrà essere convertito in legge entro il 30 ottobre. E a Palazzo Madama potrebbe riaccendersi la questione-prefetti. Un emendamento introdotto dalle commissioni affida ai prefetti la "graduazione programmata" del ricorso alla forza pubblica nell'esecuzione degli sfratti. La norma è stata confermata in aula da Pd e Sel nonostante l'accesa contestazione di Pdl e Lega.

Scheda: tutti i provvedimenti del decreto Imu

Sempre l'assemblea ha ottenuto che nella concessione dei mutui agevolati si dia precedenza alle famiglie numerose e ai nuclei con disabili e che l'erogazione riguardi "prioritariamente", quindi non più esclusivamente, l'acquisto dell'abitazione principale. Spetterà infine ai comuni regolare, ma a carico dei rispettivi bilanci, l'esonero dal trattamento 'seconda casa' per gli alloggi concessi in comodato gratuito ai figli, temperare l'applicazione della Tares (in attesa della Trise) con i parametri Isee o addirittura bloccare la tariffe-rifiuti al 2012. Mentre avranno tempo fino al 9 dicembre per pubblicare le nuove aliquote Imu. Oltre tale data risulteranno confermate quelle in vigore per l'anno precedente.
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