BERLINO - Tempi duri per i golosi di cioccolata. La domanda della leccornia dolce energetica e tanto amata da adulti e bambini sale in tutto il mondo, la produzione scende anche a causa di virus letali per le piante, e dunque i prezzi salgono. Lo rileva la Frankfurter Allgemeine in un lungo servizio stamane.
Alla Borsa di Londra delle materie prime, questa settimana, il prezzo del cacao è salito a ben 1771 sterline a tonnellata, cioè al massimo da due anni a questa parte. E questo aumento del prodotto grezzo ovviamente si rifletterà (anzi si sta già riflettendo) sul prezzo di vendita di tavolette di cioccolata, praline e altri prodotti a base di cacao. Già nei mesi scorsi grandi marchi tedeschi noti in tutta Europa, come Ritter Sport o Milka, hanno reagito con aumenti del prezzo o riducendo la quantità di cioccolata nei loro prodotti.
Le cause del caro-cioccolata sono molteplici. Da un lato cresce la domanda. Soprattutto in Germania, dove il consumo medio di cioccolata pro-capite, che è di 9,5 chili l'anno, è aumentato del 6,2 per cento nel secondo trimestre dell'anno in corso, e di un altro 4,7 per cento nel terzo trimestre. La Icco, l'organizzazione internazionale del Cacao, calcola nel frattempo che l'aumento della domanda e problemi con la produzione causino un deficit (cioè in questo caso una mancanza di prodotto) di circa 52mila tonnellate di cacao. Un drammatico crollo, dopo che l'anno scorso si era registrata invece una produzione in eccesso, per 87mila tonnellate. Il consumo di cacao e cioccolata aumenta tra l'altro non solo in Europa e Nordamerica, ma anche nelle nuove potenze industriali come Brasile, Cina o India, a causa di un'evoluzione del gusto e dell'aumento del tenore di vita di ceti medi sempre più numerosi, sottolineano gli analisti di Credit Suisse. Sale soprattutto la domanda di cioccolato fondente, il più nero possibile.
E intanto ecco i problemi di salute della pianta del cacao. Nell'Africa occidentale, da dove viene la maggior parte della produzione, il virus 'swollen-shoot' ha distrutto almeno il 6 per cento dei raccolti, e si temono danni ulteriori per il pericolo di siccità. Insomma, occhio al portafoglio e fatevi bene i conti in tasca prima di gustarvi una tavoletta di buon cioccolato.
Alla Borsa di Londra delle materie prime, questa settimana, il prezzo del cacao è salito a ben 1771 sterline a tonnellata, cioè al massimo da due anni a questa parte. E questo aumento del prodotto grezzo ovviamente si rifletterà (anzi si sta già riflettendo) sul prezzo di vendita di tavolette di cioccolata, praline e altri prodotti a base di cacao. Già nei mesi scorsi grandi marchi tedeschi noti in tutta Europa, come Ritter Sport o Milka, hanno reagito con aumenti del prezzo o riducendo la quantità di cioccolata nei loro prodotti.
Le cause del caro-cioccolata sono molteplici. Da un lato cresce la domanda. Soprattutto in Germania, dove il consumo medio di cioccolata pro-capite, che è di 9,5 chili l'anno, è aumentato del 6,2 per cento nel secondo trimestre dell'anno in corso, e di un altro 4,7 per cento nel terzo trimestre. La Icco, l'organizzazione internazionale del Cacao, calcola nel frattempo che l'aumento della domanda e problemi con la produzione causino un deficit (cioè in questo caso una mancanza di prodotto) di circa 52mila tonnellate di cacao. Un drammatico crollo, dopo che l'anno scorso si era registrata invece una produzione in eccesso, per 87mila tonnellate. Il consumo di cacao e cioccolata aumenta tra l'altro non solo in Europa e Nordamerica, ma anche nelle nuove potenze industriali come Brasile, Cina o India, a causa di un'evoluzione del gusto e dell'aumento del tenore di vita di ceti medi sempre più numerosi, sottolineano gli analisti di Credit Suisse. Sale soprattutto la domanda di cioccolato fondente, il più nero possibile.
E intanto ecco i problemi di salute della pianta del cacao. Nell'Africa occidentale, da dove viene la maggior parte della produzione, il virus 'swollen-shoot' ha distrutto almeno il 6 per cento dei raccolti, e si temono danni ulteriori per il pericolo di siccità. Insomma, occhio al portafoglio e fatevi bene i conti in tasca prima di gustarvi una tavoletta di buon cioccolato.