MILANO - La crisi stravolge la geografia del lavoro e le aspirazioni che giovani disegnando un'Italia futura profondamente diversa da quella di oggi: un paese che potrebbe essere senza fabbriche, ma ricco dei servizi che ancora mancano. Almeno secondo l'analisi Coldiretti sulle iscrizioni alla scuola secondaria. E sì perché sono crollati i giovani che hanno scelto l'indirizzo industriale a favore del boom delle scuole di enogastronomia, turismo ed anche agraria.
Quest'anno - sottolinea la Coldiretti - si sono iscritti alle prime classi degli istituti professionali per le produzioni industriali, la manutenzione e l'assistenza tecnica 21.521 giovani, meno della metà di quelli che hanno optato per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera, che sono stati 46.636, mentre sono salite a 13.378 quelle agli Istituti professionali e tecnici di agraria.
Quasi un iscritto alle scuole superiori su 10 ha scelto gli Istituti professionali dedicati all'enogastronomia e all'attività alberghiera per i quali negli ultimi anni - continua la Coldiretti - si è registrata una escalation senza freni tanto che oggi rappresentano oltre il 9 per cento dei totale dei 515.807 iscritti al primo anno delle scuole secondarie. Complessivamente - precisa la Coldiretti - il 49% degli iscritti ha scelto il liceo, il 31,4% gli istituti tecnici ed il restante 19,6% gli istituti professionali. Numeri che confermano anche un recente sondaggio secondo cui il 54% dei giovani preferirebbe gestire un agriturismo piuttosto che lavorare in una multinazionale (21%) o fare l'impiegato in banca (13%).
Quest'anno - sottolinea la Coldiretti - si sono iscritti alle prime classi degli istituti professionali per le produzioni industriali, la manutenzione e l'assistenza tecnica 21.521 giovani, meno della metà di quelli che hanno optato per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera, che sono stati 46.636, mentre sono salite a 13.378 quelle agli Istituti professionali e tecnici di agraria.
Quasi un iscritto alle scuole superiori su 10 ha scelto gli Istituti professionali dedicati all'enogastronomia e all'attività alberghiera per i quali negli ultimi anni - continua la Coldiretti - si è registrata una escalation senza freni tanto che oggi rappresentano oltre il 9 per cento dei totale dei 515.807 iscritti al primo anno delle scuole secondarie. Complessivamente - precisa la Coldiretti - il 49% degli iscritti ha scelto il liceo, il 31,4% gli istituti tecnici ed il restante 19,6% gli istituti professionali. Numeri che confermano anche un recente sondaggio secondo cui il 54% dei giovani preferirebbe gestire un agriturismo piuttosto che lavorare in una multinazionale (21%) o fare l'impiegato in banca (13%).