MILANO - Il patto di sindacato di Pirelli e di Prelios, i due gruppi che operano rispettivamente nel settore degli pneumatici e nel ramo immobiliare, vanno in soffitta. Nel senso che vengono sciolti sì, ma al stesso tempo si trasferiscono al piano superiore in Camfin, dove il controllo dei due colossi è garantito dalla governance tra Marco Tronchetti Provera, le banche Unicredit e Intesa, e il fondo di investimenti, Clessidra, di Claudio Sposito.
In una nota Pirelli ha precisato che ad esito delle consultazioni promosse dalla direzione del sindacato di blocco azioni Pirelli & C. i partecipanti al patto (Generali, Camfin, Edizione, Fondiaria-Sai, Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Massimo Moratti e Sinpar) hanno concordato di sciogliere l'accordo dalla data odierna, pertanto anticipatamente rispetto alla prevista scadenza del 15 aprile 2014. Dalla data del 31 ottobre 2013 i partecipanti sono quindi definitivamente e irrevocabilmente liberati da tutti gli impegni e gli obblighi derivanti dal patto.
Quanto a Prelios, Camfin, Intesa Sanpaolo e Massimo Moratti, hanno sciolto "consensualmente e anticipatamente" il patto. "Dal 31 ottobre 2013 - spiega una nota - gli aderenti sono quindi definitivamente e irrevocabilmente liberati da tutti gli impegni e gli obblighi derivanti dall'accordo".
In una nota Pirelli ha precisato che ad esito delle consultazioni promosse dalla direzione del sindacato di blocco azioni Pirelli & C. i partecipanti al patto (Generali, Camfin, Edizione, Fondiaria-Sai, Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Massimo Moratti e Sinpar) hanno concordato di sciogliere l'accordo dalla data odierna, pertanto anticipatamente rispetto alla prevista scadenza del 15 aprile 2014. Dalla data del 31 ottobre 2013 i partecipanti sono quindi definitivamente e irrevocabilmente liberati da tutti gli impegni e gli obblighi derivanti dal patto.
Quanto a Prelios, Camfin, Intesa Sanpaolo e Massimo Moratti, hanno sciolto "consensualmente e anticipatamente" il patto. "Dal 31 ottobre 2013 - spiega una nota - gli aderenti sono quindi definitivamente e irrevocabilmente liberati da tutti gli impegni e gli obblighi derivanti dall'accordo".