MILANO - "Quasi 14 mila domande in un mese non sono affatto un numero trascurabile. Sono in linea con quanto ci aspettavamo visto che abbiamo spalmato i fondi su tre anni". Lo ha detto a Palermo il ministro per il Lavoro e le politiche sociali Enrico Giovannini, commentando le polemiche sugli incentivi del governo per le assunzioni dei giovani . "Abbiamo già fatto presente - ha proseguito - che il governo ha messo i fondi spalmati su tre anni: sorprendersi che non ci sono state tutte le assunzioni nel primo anno non ha senso. Se noi avessimo messo tutte le risorse solo nel 2013, poi sarebbero mancate nel 2014 e 2015. Il fatto che le abbiamo spalmate e perché non ci aspettavamo chissà quale boom. Non siamo sorpresi, siamo convinti che man mano che l'economia si andrà rafforzando, le aziende ricorreranno sempre più a questi incentivi" ha concluso.
In una lettera al "Corriere della Sera", Giovannini aveva già difeso il decreto legge di giugno sul bonus assunzione giovani: "E' evidente che soddisfazione o delusione per una particolare politica, come in molti altri casi, dipendono dalle aspettative. Capirei la critica se il Governo avesse messo tutti gli 800 milioni di euro di incentivi sull'anno 2013 e poi, in assenza di un boom di domande, fosse stato costretto a trasferire tali fondi agli anni successivi".
In una lettera al "Corriere della Sera", Giovannini aveva già difeso il decreto legge di giugno sul bonus assunzione giovani: "E' evidente che soddisfazione o delusione per una particolare politica, come in molti altri casi, dipendono dalle aspettative. Capirei la critica se il Governo avesse messo tutti gli 800 milioni di euro di incentivi sull'anno 2013 e poi, in assenza di un boom di domande, fosse stato costretto a trasferire tali fondi agli anni successivi".