Economia

Ue, appello di Barroso alla Germania: "Fate di più per l'Europa"

Il presidente della Commissione europea sottolinea che il mercato unico "permette alla Repubblica federale di approfittare in modo enorme del suo vantaggio di competitività". "Correggere gli squilibri economici, specie nell'Eurozona"

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BERLINO - La Germania potrebbe e dovrebbe fare di più per la crescita in Europa, e per assumere meglio il suo ruolo di guida e di locomotiva economica del Vecchio continente. Lo ha detto nella tarda serata il presidente della Commissione europea, José Manuel Durao Barroso, in un intervento pubblico a Francoforte. L'appello di Barroso a Berlino arriva proprio mentre la cancelliera Merkel affronta i difficili negoziati con la Spd per formare un governo di grande coalizione, e mentre la Germania è criticata sia dall'amministrazione Obama sia, indirettamente, dal Fmi, perché non fa abbastanza per correggere gli squilibri creati dal suo forte eccedente commerciale, non li compensa con un rafforzamento di domanda e investimenti al suo interno.
 
"Io mi appello alla Germania, prima potenza economica europea", ha detto il presidente della Commissione. Continuando: "Il mercato unico europeo, così come è oggi, permette alla Germania di approfittare in modo enorme del suo vantaggio di competitività tecnologica e industriale... in cambio, la Germania potrebbe fare di più per permettere agli altri paesi membri dell'eurozona e dell'Unione europea di far valere i loro rispettivi atout e punti di forza. Per esempio garantendo un accesso pienamente libero al mercato dei servizi".

Secondo Barroso, "la soluzione delle crisi europee non è che le economie forti paghino per le economie deboli": "Quello di cui noi europei tutti abbiamo veramente bisogno è correggere gli squilibri economici, specie all'interno dell'Eurozona. E' in questo campo che la Repubblica federale può dare un contributo. Negli ultimi mesi la Germania ha agito secondo i propri interessi nazionali, ma ciò non è un problema finché è compatibile con l'insieme dell'Unione europea".

Il segnale ad Angela Merkel e ai suoi probabilissimi futuri partner di governo, i socialdemocratici, è dunque chiarissimo: compensate il forte eccedente di export (che come oggi la Commissione ha accennato chiaramente può portare a una procedura d'infrazione della Ue se non equilibrato da più sforzi per potenziare la domanda interna, ndr) e investite di più nella domanda interna, nel suo rafforzamento, nelle infrastrutture da rinnovare. Ne gioverete voi tedeschi e ne trarranno vantaggio gli altri membri dell'eurozona e dell'Unione.

"L'Europa è esattamente questo: difendere ognuno i nostri interessi nazionali in modo collettivo", ha ammonito Barroso, sottolineando poi: "La Germania deve assumersi la leadership dell'Europa al livello più alto, utilizzarla al meglio". Il presidente dell'esecutivo Ue ha poi concluso ricordando a tutti (ma di fatto soprattutto ai tedeschi, per aiutare Merkel e la Spd a lottare contro i nuovi partiti euroscettici) che "l'euro è stato ed è un successo per tutti, ogni paese membro ne trae vantaggio".