MILANO - Torna l'utile su due delle principali Popolari del sistema creditizio italiano, il Banco e la Bpm. L'istituto meneghino chiude i nove mesi con un utile netto di periodo di 134,4 milioni, contro la perdita di 105,9 milioni di un anno fa. Lo si legge in una nota della banca che nel periodo ha riportato ricavi per 1,28 miliardi. Dopo il rimborso del Tremonti bond e considerati gli 'add on' imposti dalla Banca d'Italia, il core tier 1 è sceso al 7,25% a fine settembre.
Le attività deteriorate lorde di Bpm sono cresciute nei primi nove mesi del 2013 e, a fine settembre, si attestavano a 4,99 miliardi di euro, per un incremento del 18,7% rispetto alla fine del 2012. Nel terzo trimestre, i crediti deteriorati sono cresciuti del 4,2%, contro il +9,7% del trimestre precedente. Proprio in termini di patrimonio, secondo il presidente del cdg, Andrea Bonomi, l'atteso aumento di capitale da 500 milioni arriverà sul mercato "nel primo trimestre dell'anno prossimo". Bonomi ha sottolineato di augurarsi che l'assemblea del prossimo 21 dicembre, con i nuovi organi "quali essi siano", possa essere "seguita rapidamente da un progetto di revisione della governance e subito dopo dall'aumento di capitale".
Quanto al Banco Popolare, i profitti sono saliti a 165 milioni nei nove mesi, contro i 54 milioni di perdita di fine settembre 2012. I ricavi del "core banking business" crescono del 2,6%, con il margine di interesse a 1.267 milioni (+11,2% reso omogeneo) e le commissioni nette a 1.068 milioni (+5,6%). La solidità patrimoniale dell'istituto veronese è maggiore rispetto a quella di Piazza Meda, tanto che il Core tier 1 è al 10,3%; il Tier 1 è invece all'11,1% (10,9% a fine giugno). In una nota, la banca ha specificato che "il profilo di liquidità rimane eccellente" e il gruppo "rispetta già i livelli obiettivo fissati da Basilea 3".
Le attività deteriorate lorde di Bpm sono cresciute nei primi nove mesi del 2013 e, a fine settembre, si attestavano a 4,99 miliardi di euro, per un incremento del 18,7% rispetto alla fine del 2012. Nel terzo trimestre, i crediti deteriorati sono cresciuti del 4,2%, contro il +9,7% del trimestre precedente. Proprio in termini di patrimonio, secondo il presidente del cdg, Andrea Bonomi, l'atteso aumento di capitale da 500 milioni arriverà sul mercato "nel primo trimestre dell'anno prossimo". Bonomi ha sottolineato di augurarsi che l'assemblea del prossimo 21 dicembre, con i nuovi organi "quali essi siano", possa essere "seguita rapidamente da un progetto di revisione della governance e subito dopo dall'aumento di capitale".
Quanto al Banco Popolare, i profitti sono saliti a 165 milioni nei nove mesi, contro i 54 milioni di perdita di fine settembre 2012. I ricavi del "core banking business" crescono del 2,6%, con il margine di interesse a 1.267 milioni (+11,2% reso omogeneo) e le commissioni nette a 1.068 milioni (+5,6%). La solidità patrimoniale dell'istituto veronese è maggiore rispetto a quella di Piazza Meda, tanto che il Core tier 1 è al 10,3%; il Tier 1 è invece all'11,1% (10,9% a fine giugno). In una nota, la banca ha specificato che "il profilo di liquidità rimane eccellente" e il gruppo "rispetta già i livelli obiettivo fissati da Basilea 3".