Economia

Siniscalco lascia Assogestioni
per il doppio incarico nel caso Telecom

A marzo aveva ottenuto all'unanimità un secondo mandato. Professore di economia è stato direttore generale del Tesoro e ministro dell'Economia sotto il governo Berlusconi dopo l'uscita di Tremonti

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MILANO - Domenico Siniscalco si dimette dal vertice di Assogestioni dopo le critiche suscitate dal suo doppio incarico nella partita Telecom Italia: l'ex ministro dell'economia è infatti anche presidente in Italia di Morgan Stanley, la banca al cui l'ex monopolista delle tlc ha affidato il mandato per il convertendo e la vendita delle torri, un ruolo in conflitto di interessi con quello di presidente dell'associazione che raccoglie i fondi di investimento.

Siniscalco da una parte è advisor di Telecom Italia, dall'altra è al vertice di Assogestioni, che nell'utlima assemblea di Telecom Italia ha raccolto intorno a sé il 20% del capitale della società, una quota che se unita a quella del gruppo Fossati, potrebbe mettere in minoranza gli spagnoli di Telco, attualmente i soci di riferimento del gruppo telefonico italiano.

Dopo la polemica innescata dalla stampa, Siniscalco ha comunicato ai Vice Presidenti di Assogestioni e al Presidente del collegio dei revisori la propria decisione di lasciare la carica di Presidente dell'Associazione, per il potenziale conflitto di interessi che potrebbe nascere tra il ruolo di Presidente dell'Associazione e il suo ruolo ricoperto in Morgan Stanley.

"Si tratta - ha scritto in una nota - puramente di motivi di opportunità, poiché i presidi di indipendenza che l'Associazione ha definito circa il Comitato dei Gestori, e che hanno sempre funzionato, assicurano che il Presidente non abbia alcun ruolo nelle vicende assembleari delle società quotate. Tuttavia in una vicenda delicata e complessa come quella che riguarda la prossima assemblea di Telecom Italia occorre procedere senza sospetti di ogni genere. Ecco perché la decisione di lasciare ha effetto immediato e viene presa prima che il Comitato dei Gestori assuma qualsiasi decisione in merito alla questione Telecom".

Come previsto dallo Statuto le funzioni del Presidente sono attribuite al vice presidente Giordano Lombardo, presidente di Pioneer Investments Management, fino alla convocazione dell'Assemblea.

Siniscalco, classe 1954, laureato in Giurisprudenza a Torino ha virato sugli studi economici spostandosi a Cambridge. Professore di economia a Torino, a Cagliari e alla Luiss di Roma era diventato direttore generale del Tesoro nel 2004 sotto il governo Berlusconi prima di subentrare a Giulio Tremonti come titolare del ministero. In via Venti settembre resta poco più di un anno: lascia il dicastero nel 2005 dopo non aver ricevuto l'appoggio del governo sulla richiesta di dimissioni di Antonio Fazio da presidente di Banca d'Italia. Nell'aprile del 2006 Morgan Stanley lo nomina managing director e poi country head per l'Italia, incarico che ricopre tuttora. A marzo di quest'anno era stato riconfermato all'unanimità vertice di Assogestioni.