Economia

Santini: "Non smontiano service tax". Casa, accordo Pd e Pdl. Sanità, sì a Macroregioni

Tra i punti dell'intesa la "deducibilità fiscale del pagamento dell'Imu sui beni strumentali che ora è al 20%" ai fini Ires e Irpef. Fassino: "Non sono garantiti gli introiti dell'Imu. Per cancellare la seconda rata mancano 2,9 miliardi". D'Alì (Pdl) presenta emendamento per la gestione del Servizio sanitario nazionale

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MILANO - "Sulla casa non smontiamo né demoliamo la norma della Legge di stabilità, ma lavoriamo sullo schema dei due tributi" dice uno dei relatori della Legge di Stabilità al Senato, Giorgio Santini (Pd), che sottolinea l'intesa raggiunta tra Pd, Pdl e governo sulla tassazione della casa. Da un lato quindi ci sarà la tassa per i rifiuti, dall'altro quello dei servizi indivisibili (quelli offerti dai Comuni all'intera collettività, dall'illuminazione delle strade agli asili). 

Deducibilità per Imu. Tra i punti di intesa citati da Santini c'è l'aumento della "deducibilità fiscale del pagamento dell'Imu sui beni strumentali che ora è al 20%" ai fini Ires e Irpef. Per raggiungere l'obiettivo il relatore indica su possibili vie: "Aumentare la percentuale o ampliare l'area", estendendo la deducibilità all'Irap.

I lavori del Parlamento però non convincono i comuni che sono tornati a parlare attraverso il presidente dell'Anci, Piero Fassino: "La service tax così com'è ora non garantisce gli introiti Imu. Per coprire questo delta e prevedere detrazioni alle fasce deboli mancano 1,5-2 miliardi". Sulle prime case, infatti, è prevista un'aliquota massima del 2,5 per mille, mentre con l'imu era al 5 per mille e sulle seconde case si può alzare dell'uno per mille (da 10,6 a 11,6): "Ma questo uno per mille non compensa il 2,5 in meno sulle prime case" dice il sindaco di Torino. Fassino ha poi ribadito che servono 2,897 miliardi per cancellare la seconda rata Imu nel 2013.

Santini però apre ai sindaci spiegando che sul fronte delle misure relative alla casa si "terrà conto di quanto emergerà dal tavolo Anci-Mef su questo tema". Tra gli obiettivi comunque c'è quello di mantenere le "aliquote della nuova tassazione - conclude il relatore del Ddl Stabilità - orientate al basso".

Sanità. Si fa strada l'ipotesi di dare vita, per quanto riguarda la gestione del Servizio sanitario nazionale, a Macroregioni "con una massa critica tra i 6 e i 13 milioni" di abitanti, per avere maggiori "economie di scala". Lo prevede un emendamento di uno dei relatori alla legge di Stabilità, Antonio D'Alì.


 
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