Affitti giù del 4,5%, stabili nelle grandi città.
La media nei maggiori capoluoghi è 516 euro
Roma è più cara di Milano per i canoni mensili di monolocali (673 contro i 519 di Milano) e bilocali (793 contro 709). Il capoluogo meneghino sopravanza, però, la capitale per i quadrilocali (1.177 euro contro 1.085). Per i proprietari è boom di cedolare secca
MILANO - Calano ancora gli affitti in Italia con una media del 4,5%, ma a fronte di flessioni a doppia cifra per città come Perugia (-14,2%) e Trieste (-11,8%), le città metropolitane vanno verso la stabilizzazione: Roma -0,5%, Napoli -1,4% e Milano -2,3% dopo la vistosa riduzione dei canoni registrata nel 2012.
Dopo Perugia (-14,2%), che potrebbe aver risentito del calo degli iscritti all'Università, i cali più consistenti dei prezzi d'affitto si sono rilevati a Trieste (-11,8%), Campobasso (-8,2%), Genova (-8,1)% e Torino (-7,4%), dove lo scorso anno erano rimasti sostanzialmente invariati (-0,4%). I canoni di locazione si sono ridotti in misura superiore alla media nazionale anche a Palermo (-7,3%), Ancona (-6,7%) e Potenza (-6,4%) mentre sono stati più modesti i cali a Trento (-1,1%), Bologna (-1,4%), Cagliari (-1,5%), Venezia (-2,1%) e Bari (-2,2%).
Tutte le tipologie di immobili hanno fatto registrare mediamente lo stesso ribasso dei canoni …
Dopo Perugia (-14,2%), che potrebbe aver risentito del calo degli iscritti all'Università, i cali più consistenti dei prezzi d'affitto si sono rilevati a Trieste (-11,8%), Campobasso (-8,2%), Genova (-8,1)% e Torino (-7,4%), dove lo scorso anno erano rimasti sostanzialmente invariati (-0,4%). I canoni di locazione si sono ridotti in misura superiore alla media nazionale anche a Palermo (-7,3%), Ancona (-6,7%) e Potenza (-6,4%) mentre sono stati più modesti i cali a Trento (-1,1%), Bologna (-1,4%), Cagliari (-1,5%), Venezia (-2,1%) e Bari (-2,2%).
Tutte le tipologie di immobili hanno fatto registrare mediamente lo stesso ribasso dei canoni …
MILANO - Calano ancora gli affitti in Italia con una media del 4,5%, ma a fronte di flessioni a doppia cifra per città come Perugia (-14,2%) e Trieste (-11,8%), le città metropolitane vanno verso la stabilizzazione: Roma -0,5%, Napoli -1,4% e Milano -2,3% dopo la vistosa riduzione dei canoni registrata nel 2012.
Dopo Perugia (-14,2%), che potrebbe aver risentito del calo degli iscritti all'Università, i cali più consistenti dei prezzi d'affitto si sono rilevati a Trieste (-11,8%), Campobasso (-8,2%), Genova (-8,1)% e Torino (-7,4%), dove lo scorso anno erano rimasti sostanzialmente invariati (-0,4%). I canoni di locazione si sono ridotti in misura superiore alla media nazionale anche a Palermo (-7,3%), Ancona (-6,7%) e Potenza (-6,4%) mentre sono stati più modesti i cali a Trento (-1,1%), Bologna (-1,4%), Cagliari (-1,5%), Venezia (-2,1%) e Bari (-2,2%).
Tutte le tipologie di immobili hanno fatto registrare mediamente lo stesso ribasso dei canoni con bilocali (-4,7%) un pò sopra la media nazionale, trilocali (-4,5%) e quadrilocali in linea (-4,4%), e monolocali che hanno tenuto meglio (-4,3%) degli altri. A Milano hanno sofferto in particolare i monolocali (-12,8%) mentre le quotazioni dei quadrilocali hanno avuto un incremento (+2,9%). Tendenza dettata forse dalla domanda sempre crescente di condividere gli spazi per contenere le spese. Secondo le rilevazioni di Solo Affitti e Nomisma, che ha fornito il supporto scientifico alla ricerca, la presenza dell'arredamento nell'immobile o la disponibilità del garage costa mediamente tra i 42 e i 53 euro in più al mese.
Nel 2013 il prezzo medio di locazione nelle città capoluogo del nostro Paese è di 516 euro, che salgono a 558 se l'appartamento è ammobiliato e a 569 se l'abitazione è dotata di garage. Si spendono mediamente 394 euro al mese per un monolocale (430 ammobiliato) e 464 euro per un bilocale (504 con mobili). La spesa arriva fino a 551 euro per alloggiare in un trilocale (con un incremento di 47 euro in presenza di mobili), e tocca i 653 euro per un quadrilocale (701 arredato).
Gli affitti più alti sono ancora una volta quelli di Roma (canone medio di 875 euro) e Milano (838 euro), seguiti da Firenze (628 euro), Venezia (600 euro), Bari (512 euro) e Napoli (511 euro). Gli alloggi in affitto più economici si trovano a Catanzaro (363 euro), Perugia (385 euro), Campobasso (403 euro), Potenza (420 euro), Aosta (440 euro) e Torino (441 euro), che sono i capoluoghi del Nord Italia più economici. Roma è più cara di Milano per i canoni mensili di monolocali (673 contro i 519 di Milano) e bilocali (793 contro 709). Il capoluogo meneghino sopravanza, però, la capitale per i quadrilocali (1.177 euro contro 1.085).
Rispetto all'anno scorso, nel 2013 è cresciuto ulteriormente il numero di nuovi contratti stipulati con la tassazione della "cedolare secca", preferita dal 64% dei proprietari contro un 36% che rimane "fedelè alla tassazione tradizionale con il regime irpef. La cedolare secca incontra maggiore successo nelle regioni del Centro (69%), seguite da quelle del Nord Ovest (65%) e del Sud (63%). Ha meno appeal nel Nord Est (57%). "Con la riduzione dell'aliquota della cedolare secca al 15% - spiega Silvia Spronelli - intervistando i nostri agenti vediamo come la percentuale di proprietari che opterà per questo regime fiscale aumenterà ulteriormente, attestandosi attorno al 72% e toccando punte massime del 78% nelle regioni del Centro. Nelle città metropolitane si potrebbe arrivare anche a picchi dell'80%".

Sulla scelta del regime fiscale sembra pesare il maggiore o minore utilizzo dei contratti a canone concordato: il regime Irpef, infatti, per questa tipologia è ancora ritenuto conveniente soprattutto nel Nord Est dato che ci sono città, come Bologna, in cui gli accordi territoriali rendono conveniente, grazie alle deduzioni di imposta (un ulteriore 30% rispetto al 5% previsto per tutte le tipologie contrattuali), la tassazione ordinaria rispetto a quella con cedolare secca.

Il contratto libero 4+4 si conferma il più utilizzato in italia (45% dei casi), anche se in discesa rispetto all'anno scorso (49% dei casi). Il tempo medio necessario a trovare un appartamento è pari a 2,6 mesi, sostanzialmente in linea con il 2012 (2,7). Se nelle zone di pregio per chiudere le trattative ci vuole tempo (quasi tre mesi), in semicentro i tempi si riducono a 2,2 mesi. Seppur in diminuzione rispetto all'anno scorso (52%), anche nel 2013 chi affitta un appartamento adibendolo ad abitazione "principale" (46%) rappresenta la quota maggiore dei locatari, doppiando praticamente i lavoratori in trasferta per brevi periodi (29%) e gli studenti fuori sede (22%). In affitto vanno soprattutto le giovani coppie senza figli (36%), anche se sono diminuite del 4% rispetto al 2012.
Dopo Perugia (-14,2%), che potrebbe aver risentito del calo degli iscritti all'Università, i cali più consistenti dei prezzi d'affitto si sono rilevati a Trieste (-11,8%), Campobasso (-8,2%), Genova (-8,1)% e Torino (-7,4%), dove lo scorso anno erano rimasti sostanzialmente invariati (-0,4%). I canoni di locazione si sono ridotti in misura superiore alla media nazionale anche a Palermo (-7,3%), Ancona (-6,7%) e Potenza (-6,4%) mentre sono stati più modesti i cali a Trento (-1,1%), Bologna (-1,4%), Cagliari (-1,5%), Venezia (-2,1%) e Bari (-2,2%).
Tutte le tipologie di immobili hanno fatto registrare mediamente lo stesso ribasso dei canoni con bilocali (-4,7%) un pò sopra la media nazionale, trilocali (-4,5%) e quadrilocali in linea (-4,4%), e monolocali che hanno tenuto meglio (-4,3%) degli altri. A Milano hanno sofferto in particolare i monolocali (-12,8%) mentre le quotazioni dei quadrilocali hanno avuto un incremento (+2,9%). Tendenza dettata forse dalla domanda sempre crescente di condividere gli spazi per contenere le spese. Secondo le rilevazioni di Solo Affitti e Nomisma, che ha fornito il supporto scientifico alla ricerca, la presenza dell'arredamento nell'immobile o la disponibilità del garage costa mediamente tra i 42 e i 53 euro in più al mese.
Nel 2013 il prezzo medio di locazione nelle città capoluogo del nostro Paese è di 516 euro, che salgono a 558 se l'appartamento è ammobiliato e a 569 se l'abitazione è dotata di garage. Si spendono mediamente 394 euro al mese per un monolocale (430 ammobiliato) e 464 euro per un bilocale (504 con mobili). La spesa arriva fino a 551 euro per alloggiare in un trilocale (con un incremento di 47 euro in presenza di mobili), e tocca i 653 euro per un quadrilocale (701 arredato).
Gli affitti più alti sono ancora una volta quelli di Roma (canone medio di 875 euro) e Milano (838 euro), seguiti da Firenze (628 euro), Venezia (600 euro), Bari (512 euro) e Napoli (511 euro). Gli alloggi in affitto più economici si trovano a Catanzaro (363 euro), Perugia (385 euro), Campobasso (403 euro), Potenza (420 euro), Aosta (440 euro) e Torino (441 euro), che sono i capoluoghi del Nord Italia più economici. Roma è più cara di Milano per i canoni mensili di monolocali (673 contro i 519 di Milano) e bilocali (793 contro 709). Il capoluogo meneghino sopravanza, però, la capitale per i quadrilocali (1.177 euro contro 1.085).
Rispetto all'anno scorso, nel 2013 è cresciuto ulteriormente il numero di nuovi contratti stipulati con la tassazione della "cedolare secca", preferita dal 64% dei proprietari contro un 36% che rimane "fedelè alla tassazione tradizionale con il regime irpef. La cedolare secca incontra maggiore successo nelle regioni del Centro (69%), seguite da quelle del Nord Ovest (65%) e del Sud (63%). Ha meno appeal nel Nord Est (57%). "Con la riduzione dell'aliquota della cedolare secca al 15% - spiega Silvia Spronelli - intervistando i nostri agenti vediamo come la percentuale di proprietari che opterà per questo regime fiscale aumenterà ulteriormente, attestandosi attorno al 72% e toccando punte massime del 78% nelle regioni del Centro. Nelle città metropolitane si potrebbe arrivare anche a picchi dell'80%".

Sulla scelta del regime fiscale sembra pesare il maggiore o minore utilizzo dei contratti a canone concordato: il regime Irpef, infatti, per questa tipologia è ancora ritenuto conveniente soprattutto nel Nord Est dato che ci sono città, come Bologna, in cui gli accordi territoriali rendono conveniente, grazie alle deduzioni di imposta (un ulteriore 30% rispetto al 5% previsto per tutte le tipologie contrattuali), la tassazione ordinaria rispetto a quella con cedolare secca.

Il contratto libero 4+4 si conferma il più utilizzato in italia (45% dei casi), anche se in discesa rispetto all'anno scorso (49% dei casi). Il tempo medio necessario a trovare un appartamento è pari a 2,6 mesi, sostanzialmente in linea con il 2012 (2,7). Se nelle zone di pregio per chiudere le trattative ci vuole tempo (quasi tre mesi), in semicentro i tempi si riducono a 2,2 mesi. Seppur in diminuzione rispetto all'anno scorso (52%), anche nel 2013 chi affitta un appartamento adibendolo ad abitazione "principale" (46%) rappresenta la quota maggiore dei locatari, doppiando praticamente i lavoratori in trasferta per brevi periodi (29%) e gli studenti fuori sede (22%). In affitto vanno soprattutto le giovani coppie senza figli (36%), anche se sono diminuite del 4% rispetto al 2012.