MILANO - Il fatturato dell'industria a settembre segna il secondo aumento consecutivo su base mensile, anche se limitato a un +0,1% a causa della cattiva performance dell'estero (-0,8% contro il +0,7% di quello interno). Lo rileva l'Istat che, su base annua, registra ancora un calo, -1%, il ventunesimo consecutivo (dato corretto per effetti calendario). Ma la caduta rallenta. Segnali positivi, invece, dagli ordinativi che a settembre salgono dell'1,6% rispetto ad agosto: su base annua l'incremento è del 7,3% grazie alla spinta arrivata dall'estero. Si tratta del rialzo annuo più alto da maggio 2011.
Fatturato. Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 20 di settembre 2012), il fatturato totale diminuisce in termini tendenziali del 3,4% sul mercato interno, mentre cresce del 4,4% su quello estero. Gli indici destagionalizzati del fatturato segnano incrementi congiunturali per i beni strumentali (+2,7%) e per l'energia (+0,1%), mentre registrano flessioni per i beni intermedi (-1,2%) e per i beni di consumo (-0,5%). L'indice grezzo del fatturato cresce, in termini tendenziali, del 2,2%: il contributo più ampio a tale aumento viene dalla componente estera dei beni strumentali. Per il fatturato l'incremento tendenziale più rilevante si registra nella fabbricazione di mezzi di trasporto (+13,5%), mentre una sensibile diminuzione riguarda la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-11,6%).
Ordinativi. Anche in questo caso l'aumento congiunturale è la sintesi di una crescita del 4,8% degli ordinativi esteri e una flessione dello 0,8% di quelli interni. Nel confronto con il mese di settembre 2012, l'indice grezzo degli ordinativi segna un aumento del 7,3%. L'incremento più rilevante si registra nella fabbricazione di computer e prodotti di elettronica (+39,5%), mentre la flessione maggiore si osserva nella fabbricazione di apparecchiature elettriche (-14,5%).
Fatturato. Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 20 di settembre 2012), il fatturato totale diminuisce in termini tendenziali del 3,4% sul mercato interno, mentre cresce del 4,4% su quello estero. Gli indici destagionalizzati del fatturato segnano incrementi congiunturali per i beni strumentali (+2,7%) e per l'energia (+0,1%), mentre registrano flessioni per i beni intermedi (-1,2%) e per i beni di consumo (-0,5%). L'indice grezzo del fatturato cresce, in termini tendenziali, del 2,2%: il contributo più ampio a tale aumento viene dalla componente estera dei beni strumentali. Per il fatturato l'incremento tendenziale più rilevante si registra nella fabbricazione di mezzi di trasporto (+13,5%), mentre una sensibile diminuzione riguarda la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-11,6%).
Ordinativi. Anche in questo caso l'aumento congiunturale è la sintesi di una crescita del 4,8% degli ordinativi esteri e una flessione dello 0,8% di quelli interni. Nel confronto con il mese di settembre 2012, l'indice grezzo degli ordinativi segna un aumento del 7,3%. L'incremento più rilevante si registra nella fabbricazione di computer e prodotti di elettronica (+39,5%), mentre la flessione maggiore si osserva nella fabbricazione di apparecchiature elettriche (-14,5%).