MILANO - "Per stare dietro agli adempimenti di report previsti dalle nuove norme anti-corruzione bisognerebbe ridurre di circa la metà l'attività di prevenzione e contrasto della corruzione stessa". Lo ha detto stamane il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, a Cuneo per partecipare al convegno "L'Italia di cristallo", promosso dall'associazione "Insieme". Befera ha criticato l'enorme massa di regole fiscali che caratterizza l'Italia. "La burocrazia pubblica - ha detto - rischia di essere travolta dalle mole di incombenze per relazionare sull'attività che dovrebbe svolgere, a tutto danno di quella di controllo della spesa e della corruzione vera e propria".
Sulle norme antiriciclaggio è però intervenuto ufficialmente il Ministero dell'Economia con una nota pomeridiana. Il Mef "non ha in progetto di modificare la normativa sull'antiriciclaggio introducendo ulteriori obblighi di comunicazione al Cerved e di verifica rafforzata della clientela", si legge nella precisazione. "La Direzione V del Tesoro, istituzionalmente competente alla predisposizione e all'aggiornamento dei provvedimenti di rango primario e secondario in materia di prevenzione del riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, smentisce categoricamente la veridicità delle notizie riportate nei giorni scorsi sulla stampa specializzata circa l'intenzione del Mef di prevedere nuove disposizioni che graverebbero gli operatori di maggiori adempimenti e sforzi di controllo".
Sulle norme antiriciclaggio è però intervenuto ufficialmente il Ministero dell'Economia con una nota pomeridiana. Il Mef "non ha in progetto di modificare la normativa sull'antiriciclaggio introducendo ulteriori obblighi di comunicazione al Cerved e di verifica rafforzata della clientela", si legge nella precisazione. "La Direzione V del Tesoro, istituzionalmente competente alla predisposizione e all'aggiornamento dei provvedimenti di rango primario e secondario in materia di prevenzione del riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, smentisce categoricamente la veridicità delle notizie riportate nei giorni scorsi sulla stampa specializzata circa l'intenzione del Mef di prevedere nuove disposizioni che graverebbero gli operatori di maggiori adempimenti e sforzi di controllo".